<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163</id><updated>2011-10-14T10:28:34.139+02:00</updated><category term='diritti umani'/><category term='Bushehr'/><category term='pena capitale'/><category term='Iran'/><category term='condanne a morte'/><category term='Sakineh'/><category term='Karzai e Iran'/><category term='Antonello Sacchetti'/><category term='lapidazione'/><title type='text'>Iran. La resa dei conti</title><subtitle type='html'>Il nuovo libro di Antonello Sacchetti</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>60</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-4998292652839716293</id><published>2011-10-14T10:27:00.003+02:00</published><updated>2011-10-14T10:28:34.149+02:00</updated><title type='text'>Cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bPQvW8AH11s/TpfyZU_mOSI/AAAAAAAAAaM/ovv_qsI2vBQ/s1600/1_0_528647.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-bPQvW8AH11s/TpfyZU_mOSI/AAAAAAAAAaM/ovv_qsI2vBQ/s1600/1_0_528647.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span id="content2" style="color: #282828; text-align: justify;"&gt;Dopo il presunto sventato complotto iraniano per uccidere l'ambasciatore saudita a Washington, gli Stati Uniti minacciano l'Iran di gravi conseguenze, e lavorano per isolare Teheran. Non viene esclusa neppure un'azione militare, mentre il vicepresidente Biden ha ventilato la possibilità di nuove sanzioni. Da parte sua, Teheran respinge ogni accusa e definisce il piano terroristico di cui è accusata ''un ridicolo show''. &lt;b&gt;Salvatore Sabatino&lt;/b&gt; ne ha parlato con&lt;b&gt; Antonello Sacchetti&lt;/b&gt;, esperto di questioni iraniane:&lt;u&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audio/ra/00284073.RM"&gt;&lt;img alt="RealAudio" border="0" src="http://www.radiovaticana.org/img_common/ascolta_ra.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audiomp3/00284073.MP3"&gt;&lt;img alt="MP3" border="0" src="http://www.radiovaticana.org/img_common/ascolta_mp3.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/u&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. – Dopo diversi mesi si riparla di Iran, che dopo la primavera araba, il conflitto in Libia, era uscito dall’agenda internazionale, almeno apparentemente. Questo è già un dato di fatto. La primissima impressione è che appunto ci sia un rafforzamento di un asse tra l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti in chiara chiave anti-iraniana: questa è una cosa evidente, al punto che anche la reazione iraniana mi sembra molto forte: hanno toccato una sensibilità molto viva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. – Ricordiamo che Stati Uniti e Arabia Saudita, durante la Prima Guerra del Golfo contro l’Iraq, erano praticamente unite, nella Seconda invece hanno avuto qualche problema diplomatico. Questo vuol dire che si sta ricompattando l’asse Washington-Riad?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. – Apparentemente sì. Io vorrei ricordare anche che Arabia Saudita e Stati Uniti sono stati i principali sostenitori politici, nonché militari, dell’Iraq, nella guerra contro l’Iran. In questo momento, sicuramente, c’è una situazione molto più complicata di quello che sta avvenendo in Medio Oriente, soprattutto nel Mediterraneo. E’ evidente, però, che c’è una situazione nuova, che è data anche dal fatto che l’Iran è in difficoltà evidente rispetto a quello che è l’unico alleato della regione, cioè la Siria, che sta attraversando una crisi interna abbastanza grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. – Su una cosa non ci sono dubbi, l’Iran periodicamente torna in primo piano nell’agenda internazionale, soprattutto un’agenda fatta di crisi. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. – Mi sembra evidente che entriamo in una fase che, politicamente, è molto delicata, per una serie di scadenze. L’Iran si appresta a vivere un anno particolarmente travagliato, perché in primavera si voterà per il parlamento e il fronte conservatore è quanto mai diviso. La partita, in questo momento, è molto alta ed è interna. Tra un anno si rivoterà per la presidenza e sappiamo già che Ahmadinejad non ci sarà, perché non può ricandidarsi per una terza volta. Dall’altra parte, anche gli Stati Uniti sono ad un anno preelettorale e da un certo punto di vista ci sono molte questioni rimaste ancora in sospeso: l’Afghanistan, l’Iraq, la situazione nuova per quanto riguarda i Paesi del Golfo Persico, e lì rientra l’Iran come fattore che può essere sia di stabilizzazione che di destabilizzazione. Mi sembra che questa sia un’accelerazione anche abbastanza improvvisa. Su quali basi tutto questo poi avvenga è tutto da discutere. Io personalmente rimango sempre un po’ perplesso quando c’è un attentato che si fa attraverso un’organizzazione che passa per bonifici bancari, per noleggio di aerei privati e tutte cose più che mai tracciabili. Ora è vero che dopo l’11 settembre siamo abituati a prendere tutto per buono, tutto per verissimo, ma io sarei più cauto su tutto. (ap)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-4998292652839716293?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/4998292652839716293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/10/cresce-la-tensione-tra-stati-uniti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4998292652839716293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4998292652839716293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/10/cresce-la-tensione-tra-stati-uniti-e.html' title='Cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bPQvW8AH11s/TpfyZU_mOSI/AAAAAAAAAaM/ovv_qsI2vBQ/s72-c/1_0_528647.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5648872282029370919</id><published>2011-06-22T14:57:00.000+02:00</published><updated>2011-06-22T14:58:26.327+02:00</updated><title type='text'>L'Iran, 24 mesi dopo le proteste dell'"Onda verde"</title><content type='html'>&lt;span id="content" style="color: rgb(54, 108, 137); font-size: 24px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://www.radiovaticana.org/img_common/x.gif" alt="" border="0" width="470" height="5" /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;img src="http://www.radiovaticana.org/img_common/x.gif" alt="" border="0" width="470" height="3" /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px;"&gt;&lt;img src="http://media01.vatiradio.va/imm/1_0_497748.JPG" alt="" align="left" hspace="5" /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;In  Iran, due anni fa, con la morte della ventiseienne Neda Agha Soltan  durante un corteo, arrivavano al culmine le proteste della cosiddetta  "Onda Verde" contro la rielezione del presidente, Mahmoud Ahmadinejad. &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;Davide Maggiore&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; ha chiesto ad &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: verdana;"&gt;Antonello Sacchetti&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, giornalista e autore di saggi sull’argomento, cosa è cambiato nel Paese in questi 24 mesi:&lt;/span&gt;&lt;u style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audio/ra/00267163.RM"&gt;&lt;img src="http://www.radiovaticana.org/img_common/ascolta_ra.gif" alt="RealAudio" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audiomp3/00267163.MP3"&gt;&lt;img src="http://www.radiovaticana.org/img_common/ascolta_mp3.gif" alt="MP3" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;R.  - La situazione, dal punto di vista politico, si è cristallizzata: il  confronto non è più tanto fra riformisti e conservatori, quanto una  lotta tra Ahmadinejad e una parte dei conservatori che allora  contribuirono alla sua rielezione, ma che oggi sono contro di lui sulla  politica economica e la politica internazionale. Da un punto di vista  della repressione, la situazione - probabilmente - è ancora peggiore, ed  anche il movimento di protesta fatica a trovare degli strumenti nuovi. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;D. - Ahmadinejad oggi è più forte o più debole di due anni fa?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;R.  - E’ più debole anche per una serie di fattori fisiologici: tra due  anni ci saranno di nuovo le elezioni presidenziali e Ahmadinejad non  potrà ricandidarsi. Al di là di questo, ha dovuto affrontare una serie  di controversie che gli hanno inimicato una buona parte del fronte  conservatore. E’ un personaggio che - forse - si avvia ad uscire dalla  scena. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;D. - Che effetti può avere la "primavera araba"  sulle ambizioni internazionali di Teheran e sulla tenuta del governo  degli Ayatollah?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;R. - Probabilmente, tutta la "primavera  araba" ha preso ispirazione proprio da quell’esempio di grande  mobilitazione che c’è stata due anni fa in Iran, ma con un contesto  decisamente diverso: quelle arabe molto spesso sono autocrazie, mentre  quello dell’Iran è un regime molto più complesso, nel quale ci sono  anche intere categorie sociali che beneficiano di questo e che non sanno  cosa potrebbe accadere se un domani questo regime dovesse cambiare o  crollare. Da un punto di vista internazionale, tutto questo cambia un  po’ gli equilibri. E’ anche interessante vedere come le dichiarazioni  del governo iraniano mutino a seconda che si parli delle rivolte in  Siria - che, appunto, sono sempre frutto delle intromissioni  dell’Occidente - mentre quando si parla di quelle in Bahrein danno pieno  sostegno ai rivoltosi. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;D. - In questo contesto, che ruolo può assumere la comunità internazionale?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="content2" style="color: rgb(40, 40, 40); text-align: justify; font-size: 12px; font-family: verdana;"&gt;&lt;i&gt;R.  - Per quanto riguarda l’Iran, ha avuto e sta avendo un comportamento un  po’ altalenante. E’ chiaro che tutto quello che è successo nel  Mediterraneo negli ultimi mesi ha catalizzato l’attenzione della  comunità internazionale, ma è anche vero che di Iran ormai non se ne  parla più da tantissimo tempo. Io non sono tra quelli che auspicano  l’isolamento dei regimi: quando sono più isolati, spesso più la  repressione aumenta. Detto questo, è auspicabile che la comunità  internazionale ripristini un dialogo sulla democrazia, sul rispetto dei  diritti umani e soprattutto su quello che sta avvenendo ad alcuni  personaggi: i leader&lt;/i&gt; &lt;i&gt;dell’Onda Verde - &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Moussavi e Karrubi&lt;/i&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt; - &lt;i&gt;sono  di fatto agli arresti domiciliari da mesi e non si hanno notizie certe  di quanto stia avvenendo, né  mi sembra  che dalla comunità  internazionale ci sia stata la giusta attenzione riguardo a questo  fatto. (mg)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5648872282029370919?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5648872282029370919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/06/liran-24-mesi-dopo-le-proteste-dellonda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5648872282029370919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5648872282029370919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/06/liran-24-mesi-dopo-le-proteste-dellonda.html' title='L&apos;Iran, 24 mesi dopo le proteste dell&apos;&quot;Onda verde&quot;'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-2563265621902448000</id><published>2011-04-27T12:28:00.001+02:00</published><updated>2011-04-27T12:29:46.974+02:00</updated><title type='text'>Iran. Sguardi sotterranei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-l0YW4gkiHMI/TbfwDuqgapI/AAAAAAAAAXw/zAImE7UWHnE/s1600/poster%2Bfronte.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 145px; height: 145px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-l0YW4gkiHMI/TbfwDuqgapI/AAAAAAAAAXw/zAImE7UWHnE/s320/poster%2Bfronte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600208608515091090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Mercoledì 4 maggio evento multimediale a Roma &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Si svolge mercoledì 4 maggio la seconda edizione di “Iran Sguardi Sotterranei”, evento multimediale concepito con le Biblioteche di Roma e Roma Multietnica per offrire uno spazio alle opere di giovani artisti iraniani residenti in Italia e in Iran.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Un excursus per far conoscere la nuova generazione underground iraniana, nata dopo la Rivoluzione del 1979.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Proiezioni, video, pittura, scultura, articoli e interviste accompagnano l’evento, coinvolgendo personaggi noti e artisti con le loro testimonianze e aprendo nuovi varchi di conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Programma&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ore 17.00&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;proiezione del film I gatti persiani di Bahman Ghobadi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Saluti di Francesco Antonelli – Presidente Istituzione Biblioteche di Roma&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Inaugurazione della mostra di pittura e illustrazioni di Ehsan Mehrbakhsh, sculture di Arash Sharifnejad e Solmaz Vilkiji.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ore 20.00&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Proiezione di cortometraggi di Elham Dousthaghighi, Ehsan Mehrbakhsh, Hamed Momeni e Morteza Rokhsatpanah.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Proiezioni di video musicali dalla scena underground iraniana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sottotitoli a cura di Roberto Laghi, Ehsan Mehrbakhsh e Francesca Merli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Interviste e testi di Roberto Laghi e Francesca Merli, con la supervisione tecnica di Moein Maddah.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Intervengono: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonello Sacchetti &lt;/span&gt;(autore del libro I ragazzi di Teheran), Ahmad Rafat (giornalista di Voice of America), Ehsan Mehrbakhsh (illustratore/video artista) e Valerio del Vasto (critico musicale).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-family:Arial;"&gt;Special thanks to embrio.net www.embrio.net&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Biblioteca Guglielmo Marconi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Via Gerolamo Cardano, 135&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;guglielmomarconi@bibliotechediroma.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;per info: tel. 0645430264&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.romamultietnica.it/"&gt;http://www.romamultietnica.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-2563265621902448000?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/2563265621902448000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/iran-sguardi-sotterranei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2563265621902448000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2563265621902448000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/iran-sguardi-sotterranei.html' title='Iran. Sguardi sotterranei'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-l0YW4gkiHMI/TbfwDuqgapI/AAAAAAAAAXw/zAImE7UWHnE/s72-c/poster%2Bfronte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-220544729318279179</id><published>2011-04-18T12:30:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T12:32:54.496+02:00</updated><title type='text'>Velasco legge "Misteri persiani"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-mSIb6qp9e7Y/TawTTomQ_0I/AAAAAAAAAXo/nf17AYv3CYo/s1600/080706052-636d2c4d-dcec-48a8-8696-97c2dcc2db5a.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 230px; height: 218px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mSIb6qp9e7Y/TawTTomQ_0I/AAAAAAAAAXo/nf17AYv3CYo/s320/080706052-636d2c4d-dcec-48a8-8696-97c2dcc2db5a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596869664951041858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questa intervista a Repubblica del 18 aprile 2011, Julio Velasco, nuovo allenatore della nazionale iraniana di pallavolo, dichiara di essere partito con 3 libri in valigia. Tra questi, Misteri persiani di Antonello Sacchetti.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Leggi l'intervista:&lt;/span&gt; &lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.repubblica.it/sport/vari/2011/04/18/news/velasco_iran-15075599/?ref=HRLS-5" target="_blank"&gt;http://www.repubblica.it/sport/vari/2011/04/18/news/velasco_iran-15075599/?ref=HRLS-5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-220544729318279179?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/220544729318279179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/velasco-legge-misteri-persiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/220544729318279179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/220544729318279179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/velasco-legge-misteri-persiani.html' title='Velasco legge &quot;Misteri persiani&quot;'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mSIb6qp9e7Y/TawTTomQ_0I/AAAAAAAAAXo/nf17AYv3CYo/s72-c/080706052-636d2c4d-dcec-48a8-8696-97c2dcc2db5a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8726942927296572280</id><published>2011-04-01T12:02:00.001+02:00</published><updated>2011-04-01T12:04:52.275+02:00</updated><title type='text'>Petrolio persiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mjWyAcDaUjc/TZWjOxfTncI/AAAAAAAAAXg/osUVuT1sNZg/s1600/petrolio-iran-205x300.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 145px; height: 145px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mjWyAcDaUjc/TZWjOxfTncI/AAAAAAAAAXg/osUVuT1sNZg/s320/petrolio-iran-205x300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590553986648481218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="occhiello"&gt;&lt;i&gt;Come la gestione del greggio ha segnato la storia  recente dell'Iran&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Se c’è un elemento di continuità nella storia recente dell’Iran, è proprio il  petrolio. O, meglio, la gestione del petrolio da parte dei governanti e le  conseguenze di questa gestione nella vita politica. Se le parole sono  importanti, quando parliamo di Iran dobbiamo sempre ricordare che il concetto  stesso di cittadinanza (&lt;em&gt;shahrvandi&lt;/em&gt;) è un’innovazione piuttosto recente,  entrata nel linguaggio della Repubblica islamica soltanto con le due presidenze  Khatami (1997 – 2005).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;In Iran, infatti, il bilancio statale si basa sull'export del petrolio, non  sulle tasse. La vendita di petrolio all’estero rappresenta infatti l’80 per  cento dell’export iraniano e il 60 per cento del bilancio totale del paese. È  questa la grande linea di continuità tra Iran pre e post rivoluzionario: lo  Stato chiede poco in termini di contributi e dà pochissimo in termini di diritti  e potere decisionale. È una condizione di sudditanza, non ancora di  cittadinanza. Era così con lo scià, è sostanzialmente così nella Repubblica  islamica. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Secondo &lt;em&gt;l’Oil and Gas Journal&lt;/em&gt;, le riserve petrolifere iraniane  ammontano a 137,6 miliardi di barili di petrolio, pari al 10 per cento delle  risorse mondiali totali. L’Iran è inoltre il secondo Paese al mondo per riserve  di gas naturale. Tra il marzo 2009 e il marzo 2010 (in Iran il capodanno  coincide con l’equinozio di primavera) l’Iran ha esportato più di 844 milioni di  barili di greggio, approssimativamente 2,3 milioni di barili al giorno,  piazzandosi al secondo posto dietro l’Arabia Saudita nella classifica dei paesi  esportatori aderenti all’OPEC. Dove va tutto questo greggio? Principalmente in  Giappone, Cina, Sud africa, Brasile, Pakistan, Sri Lanka, Spagna, India e Paesi  Bassi. I centri produttivi sono 40 (27 on shore e 13 offshore), concentrati  perlopiù nella provincia sudoccidentale del Khuzestan, la cui invasione da parte  di Saddam Hussein nel 1980 fu all’origine della lunga e sanguinosissima guerra  tra Iran e Iraq. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;La gestione dello sfruttamento delle risorse petrolifere è affidata alla  Compagnia nazionale del petrolio iraniano (NIOC), di proprietà statale e sotto  la supervisione del ministro del petrolio. La Costituzione iraniana proibisce la  proprietà privata per le funzioni di esplorazione ed estrazione, ma il governo  permette contratti &lt;em&gt;buy-back&lt;/em&gt;, in virtù dei quali le compagnie straniere  forniscono impianti o macchinari e ricevono in cambio diritti sul greggio o sul  gas estratto. Le partnership con le imprese straniere sono fondamentali per  l’industria petrolifera iraniana, assai limitata dall’arretratezza dei propri  mezzi tecnici. Basti pensare che oggi l’Iran produce meno della metà dei 5  milioni di barili di greggio al giorno che venivano prodotti nel 1978. La  rivoluzione, 8 anni di guerra con l’Iraq, le sanzioni, i tagli agli investimenti  e un naturale declino dei giacimenti di greggio, impediscono di tornare a quei  livelli. Per arrestare il declino, i giacimenti iraniani avrebbero bisogno di  interventi strutturali, come iniezioni di gas naturale. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Il piano di sviluppo quinquennale approvato dal parlamento iraniano nel  gennaio 2010 prevede di arrivare a 5,1 milioni di barili al giorno dal 2015, ma  per raggiungere questo obiettivo, la collaborazione con imprese straniere è  indispensabile. Un esempio: nel 1999 è stato scoperto il giacimento di Azadegan,  vicino ad Ahvaz, le cui riserve sono stimate in 26 miliardi di barili. Nulla di  eccezionale, ma è comunque la scoperta più importante degli ultimi 30 anni. Si  tratta però di un sito geologicamente complesso, in cui l’estrazione è molto  difficile. Nel gennaio 2009 la NIOC ha perciò siglato un contratto buyback con  la China National Petroleum Corporation, che prevede un piano di sviluppo in due  fasi. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;La ricchezza di petrolio è però un’arma a doppio taglio. Proprio perché  dispone di tanto petrolio, l’Iran è un Paese abituato a consumarne moltissimo.  Il visitatore occidentale rimane in genere sorpreso dall’abituale spreco di  energia nelle case e negli uffici iraniani. In inverno i riscaldamenti rimangono  accesi giorno e notte e nessuno si preoccupa di spegnere le luci nelle stanze  vuote. Fino a poco tempo fa, la benzina aveva un prezzo politico irrisorio  (equivalente a meno di 10 centesimi di euro al litro), insufficiente a coprire  persino le spese di raffinazione. Questo incoraggiava un uso dissennato delle  auto, con conseguenze catastrofiche per l’ambiente e per il traffico,  soprattutto a Teheran. L’Iran consuma approssimativamente 400.000 barili di  benzina al giorno e l’insufficienza delle proprie raffinerie ha creato il  paradosso: il secondo esportatore di greggio è costretto a importare benzina per  soddisfare la domanda interna. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Per risolvere questo problema, il governo ha messo a punto un piano di  sviluppo delle raffinerie locali attraverso una serie di joint venture con Cina,  Malesia, Indonesia e Singapore. L’obiettivo, per la verità molto ambizioso, è di  arrivare a esportare benzina nel 2013. La cura elaborata dal governo Ahmadinejad  è drastica: il taglio dei sussidi agli idrocarburi lanciato nel dicembre 2010 ha  quadruplicato il prezzo della benzina. È solo il primo passo di una grande  riforma che deve porre fine a un sistema che costa 100 miliardi di dollari  l’anno. Sistema che lo stesso Ahmadinejad ha però finora incoraggiato.  Sostenendo di voler portare i proventi sul &lt;em&gt;sofreh&lt;/em&gt; (la tavola) dei  poveri, ha approfittato del prezzo del greggio che nella prima fase del suo  mandato si è mantenuto alto, tra i 50 e 100 dollari. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;Ahmadinejad ha così potuto elargire sussidi a pioggia, soprattutto per gli  agricoltori, e favorire gli uomini d’affari a lui vicini e rafforzare i  pasdaran. Questa congiuntura favorevole ha consentito il rinvio di decisioni  strutturali e ha contenuto il malessere sociale. Non aveva avuto la stessa  fortuna il predecessore di Ahmadinejad, il riformista Khatami. Sotto i suoi due  mandati il prezzo del greggio era arrivato a costare appena 9 dollari al barile.  Col picco del prezzo del greggio nel 2007-08 l’Iran portò a casa 250 miliardi di  dollari di proventi dal petrolio. Quando nella seconda metà del 2008 è arrivata  la crisi mondiale, nelle casse dello Stato iraniano non c’erano più di 25  miliardi di dollari. Dove erano finiti tutti i soldi? Di certo, non in  investimenti strutturali, dato che l’inflazione è volata al 27 per cento e la  disoccupazione al 35 per cento. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify;"&gt;La spesa crescente del governo Ahmadinejad ha fatto sì che il Paese abbia  bisogno del petrolio a 90 dollari al barile per andare avanti, anche se il  governo ha fissato il suo budget a quota 37 dollari. Anche lo scià si ritrovò in  una situazione simile. Tra il 1973 e il 1977 l’Iran fu inondato di petrodollari.  Quando nel 1977 il prezzo del greggio calò, l’economia nazionale visse una crisi  inattesa e durissima. Cominciò così il biennio che avrebbe portato alla  rivoluzione. Molto improbabile che la storia si ripeta, ma di sicuro il petrolio  è ancora una volta decisivo negli equilibri della politica iraniana. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8726942927296572280?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8726942927296572280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/petrolio-persiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8726942927296572280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8726942927296572280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/04/petrolio-persiano.html' title='Petrolio persiano'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mjWyAcDaUjc/TZWjOxfTncI/AAAAAAAAAXg/osUVuT1sNZg/s72-c/petrolio-iran-205x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3600888929147634584</id><published>2011-03-22T14:59:00.001+01:00</published><updated>2011-03-22T15:00:40.179+01:00</updated><title type='text'>Tanti auguri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5vvL_9rTA3A/TYircmjkEvI/AAAAAAAAAXY/-Ou9nPcr2mY/s1600/obama_iran_080604_mn.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 145px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5vvL_9rTA3A/TYircmjkEvI/AAAAAAAAAXY/-Ou9nPcr2mY/s320/obama_iran_080604_mn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586903845627499250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Obama ieri ha fatto gli auguri agli iraniani per il capodanno persiano, proprio come il 20 marzo 2009. Rispetto al messaggio di No Ruz di due anni fa è diverso il tono e sono diversi i destinatari. Nel 2009 il presidente degli Stati Uniti si rivolgeva al popolo iraniano e ai governanti della Repubblica islamica. Era un tentativo di riconciliazione, “tendeva la mano” a Teheran.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi Obama parla agli iraniani e critica il governo di Ahmadinejad, senza mai citarlo apertamente. Non parla di nucleare o di rapporti Usa-Iran, ma fa nomi e cognomi, citando diversi casi, come quelli di Nasrin Sotoudeh e di Jafar Panahi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dal discorso di Obama sembra però che la repressione in Iran sia cominciata soltanto dopo le elezioni del 2009, mentre sappiamo bene che non è così.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il presidente statunitense compie poi un sillogismo politico piuttosto forte; paragonando l’Iran all’Egitto sembra lanciare un monito: se non cambierete farete una brutta fine. Tutto questa assume un carattere particolarmente grave alla luce di quanto sta avvenendo in queste ore in Libia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Obama dice ai giovani iraniani: “Io sono con voi”. Difficile capire come, al di là dei proclami per la libertà e la democrazia. E, in tutta sincerità, non so quanto questo abbraccio possa aiutare chi in Iran la repressione la vive sulla propria pelle. Non sarà ora più facile essere accusati di lavorare per il nemico esterno?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse l’amministrazione Usa ha deciso per un cambio radicale nell’approccio al dossier iraniano e questo messaggio potrebbe essere solo un primo assaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3600888929147634584?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3600888929147634584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/tanti-auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3600888929147634584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3600888929147634584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/tanti-auguri.html' title='Tanti auguri'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5vvL_9rTA3A/TYircmjkEvI/AAAAAAAAAXY/-Ou9nPcr2mY/s72-c/obama_iran_080604_mn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3306292351737112181</id><published>2011-03-21T15:13:00.004+01:00</published><updated>2011-03-21T15:38:17.761+01:00</updated><title type='text'>Il No Ruz di Obama</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Ra6llzKEOFU/TYddXXpfyPI/AAAAAAAAAXQ/qKjyuvKSBWU/s1600/obama.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 145px; height: 145px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ra6llzKEOFU/TYddXXpfyPI/AAAAAAAAAXQ/qKjyuvKSBWU/s320/obama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586536518842829042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il presidente Usa manda un messaggio di auguri di capodanno al popolo iraniano. Ecco il testo integrale in italiano e il video originale con i sottotitoli in persiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi voglio estendere I miei migliori auguri a tutti coloro che stanno celebrando No Ruz negli Stati Uniti e in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Da quando sono presidente, ho sempre ricordato questa festa parlando  direttamente al popolo dell’Iran. È quello che voglio fare ancora una volta.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa è una festa che il popolo iraniano trascorre con gli amici e la  famiglia, in cui riflette sulle straordinarie benedizioni di cui gode e in cui  guarda avanti alla promessa di un nuovo giorno. Dopo tutto, questa è una  stagione di speranza e rinnovamento. E oggi, sappiamo che è anche una stagione  di speranze in Medio Oriente e Nord Africa, come pure sappiamo che le sfide in  ballo sono enormi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Io credo che alcuni valori siano universali – la libertà di riunione e  associazione pacifica, la possibilità di esprimere il proprio pensiero e di  scegliere i propri governanti. E quello che stiamo vedendo in tutta la regione è  l’asserzione che i governi sono responsabili nei confronti del popolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ma noi sappiamo anche che questi movimenti per il cambiamento non sono  nati negli ultimi mesi. Le stesse forze di speranza che sono dilagate in Piazza  Tahrir (Il Cairo, ndr) sono state viste a piazza Azadi (Teheran, ndr) nel giugno  2009. E così come il popolo della regione ha sostenuto il diritto di scegliere  come essere governato, così i governi della regione possono scegliere come  rispondere. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Finora, il governo iraniano ha risposto dimostrando di tenere molto più alla  conservazione del proprio potere che al rispetto dei diritti del popolo  iraniano. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da quasi due anni è in atto una campagna di intimidazione e abusi. Vecchi e  giovani; uomini e donne; ricchi e poveri – il popolo iraniano è stato  perseguitato. Nelle carceri ci sono centinaia di prigionieri per motivi di  opinione. Si è perduta l’innocenza. I giornalisti sono stati ridotti al  silenzio. Le donne torturate. Ragazzini sono stati condannati a morte. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il mondo ha guardato con allarme a queste ingiustizie. Abbiamo visto  &lt;strong&gt;Nasrin Sotoudeh&lt;/strong&gt; arrestata per aver difeso i diritti umani;  &lt;strong&gt;Jafar Panahi&lt;/strong&gt; è stato arrestato e gli è stato impedito di girare  film; &lt;strong&gt;Abdolreza Tajik&lt;/strong&gt; è stato incarcerato perché giornalista.  La comunità Baha’i e i musulmani Sufi sono stati puniti per la loro fede;  &lt;strong&gt;Mohammad Valian&lt;/strong&gt;, un giovane studente, è stato condannato a  morte per aver scagliato tre sassi. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Queste scelte non dimostrano forza, dimostrano paura. Perché rivelano un  governo così impaurito dai suoi stessi cittadini da non permettere loro nemmeno  la libertà di informazione e di comunicare tra di loro. Ma il futuro dell’Iran  non sarà determinato dalla paura. Il futuro dell’Iran appartiene ai giovani che  saranno artefici del proprio destino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Oltre il 60 per cento degli iraniani sono nati dopo il 1979. voi non  siete vincolati alle catene del passato – al fuorviante odio per l’America che  non creerà né lavoro né opportunità; al governo duro e irresponsabile; al  rifiuto di lasciare che il popolo iraniano esprima tutto il proprio potenziale  per paura che questo mini l’autorità dello Stato. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Al contrario, voi, giovani dell’Iran, portate dentro di voi sia l’antica  grandezza della civiltà persiana sia il potere di forgiare un paese che risponda  alle vostre aspettative. Il vostro talento, le vostre speranze e le vostre  scelte formeranno il futuro dell’Iran e contribuiranno a illuminare il mondo. E  sebbene i tempi possano sembrare cupi, voglio che sappiate che io sono con voi.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo giorno – una festa che fa da ponte tra il passato e il futuro –  voglio terminare con una citazione della poetessa &lt;strong&gt;Simin  Behbahani,&lt;/strong&gt; una donna a cui è stato proibito di viaggiare fuori  dall’Iran, sebbene le sue parole sono famose in tutto il mondo: “Posso essere  vecchia, ma datemi la possibilità, imparerò. Comincerò una seconda giovinezza  accanto alla mia progenie. Reciterò l’Hadith dell’amore di un paese con così  tanto fervore come se ogni parola partorisse vita”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lasciate che questa sia la stagione di una seconda giovinezza per tutti gli  iraniani, un tempo in cui una nuova stagione partorisca ancora una volta una  nuova vita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie e  &lt;em&gt;Aid-e-Shoma Mobarak.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/QuTQGjfKtSA" allowfullscreen="" width="512" frameborder="0" height="312"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3306292351737112181?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3306292351737112181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/il-no-ruz-di-obama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3306292351737112181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3306292351737112181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/il-no-ruz-di-obama.html' title='Il No Ruz di Obama'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ra6llzKEOFU/TYddXXpfyPI/AAAAAAAAAXQ/qKjyuvKSBWU/s72-c/obama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-7509439733370572615</id><published>2011-03-02T18:16:00.002+01:00</published><updated>2011-03-02T18:21:02.682+01:00</updated><title type='text'>Il movimento verde iraniano e le proteste arabe</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RREjV3_Pk1I/TW58dbxlkAI/AAAAAAAAAXI/DmsUJXctP38/s1600/khomeini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579533833472413698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-RREjV3_Pk1I/TW58dbxlkAI/AAAAAAAAAXI/DmsUJXctP38/s320/khomeini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre le proteste infiammano il Nord Africa e coinvolgono diversi paesi del Golfo, in Iran sono in molti a rivendicare la paternità delle rivolte arabe: i conservatori fanno riferimento alla rivoluzione khomeinista del 1979, mentre il movimento verde di opposizione sostiene che gli arabi abbiano tratto ispirazione dalle proteste successive alle contestate elezioni presidenziali del giugno 2009. &lt;strong&gt;Farian Sabahi&lt;/strong&gt; discute dell'attuale situazione nella Repubblica islamica con la studiosa &lt;strong&gt;Anna Vanzan&lt;/strong&gt;, con gli scrittori iraniani &lt;strong&gt;Bijan Zarmandili&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Hamid Ziarati&lt;/strong&gt;, e con lo scrittore romano &lt;strong&gt;Antonello Sacchetti&lt;/strong&gt;, autore di diversi libri sui giovani di Teheran. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Ascolta l'audio:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2011/03/02/rivolte-arabe.html#Audio"&gt;http://retedue.rsi.ch/home/networks/retedue/laser/2011/03/02/rivolte-arabe.html#Audio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-7509439733370572615?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/7509439733370572615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/il-movimento-verde-iraniano-e-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7509439733370572615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7509439733370572615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/03/il-movimento-verde-iraniano-e-le.html' title='Il movimento verde iraniano e le proteste arabe'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RREjV3_Pk1I/TW58dbxlkAI/AAAAAAAAAXI/DmsUJXctP38/s72-c/khomeini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5033588918165278179</id><published>2011-02-17T16:43:00.002+01:00</published><updated>2011-02-17T16:45:35.320+01:00</updated><title type='text'>Iran. Il ritorno dell'Onda Verde</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AchfLF95ohc/TV1CkNSRP9I/AAAAAAAAAXA/OOecL3InYL8/s1600/youdem.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574685103563554770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-AchfLF95ohc/TV1CkNSRP9I/AAAAAAAAAXA/OOecL3InYL8/s320/youdem.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo oltre un anno di silenzio l'Onda Verde iraniana torna in piazza nonostante il divieto delle autorità. A Teheran si contano due morti e circa 1.500 arresti. I deputati conservatori si scagliano contro i leader dell'opposizione Moussavi e Karroubi, mentre gli Stati Uniti si schierano con i manifestanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Antonello Sacchetti ospite su Youdem Tv nella puntata di Linea Mondo del 16 febbraio:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1254"&gt;http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1254&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5033588918165278179?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5033588918165278179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/iran-il-ritorno-dellonda-verde_17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5033588918165278179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5033588918165278179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/iran-il-ritorno-dellonda-verde_17.html' title='Iran. Il ritorno dell&apos;Onda Verde'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AchfLF95ohc/TV1CkNSRP9I/AAAAAAAAAXA/OOecL3InYL8/s72-c/youdem.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1779627519679248151</id><published>2011-02-15T17:40:00.001+01:00</published><updated>2011-02-15T17:41:38.494+01:00</updated><title type='text'>L’anello mancante</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gmTIEzR0Ixk/TVqstwwTYnI/AAAAAAAAAW4/Gb_-FBTsAs4/s1600/25BahmanBoxChecks.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573957391005999730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-gmTIEzR0Ixk/TVqstwwTYnI/AAAAAAAAAW4/Gb_-FBTsAs4/s320/25BahmanBoxChecks.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;A Tehran torna in piazza l’Onda Verde. Ma l’Iran non è né l’Egitto né la Tunisia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Tutto è simbolo e analogia”, sosteneva Fernando Pessoa. Sembra mossa da una simmetria fatale l’attuale situazione in Medio Oriente. Sembra soltanto o è davvero? Tunisia, Egitto, ora Iran? Forse sarebbe il caso di dire, “di nuovo Iran”. Perché le manifestazioni del 14 febbraio, 25 Bahaman per il calendario persiano, hanno rappresentato il ritorno dell’Onda verde dopo un anno di assenza dalle piazze. Si è scritto e parlato di scontri e arresti. Le vittime accertate sarebbero due. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Che bilancio possiamo trarre? Innanzitutto che l’Onda verde è viva e capace ancora di creare problemi al governo iraniano. Il movimento ha vissuto una fase di sostanziale “ibernazione” dopo gli scontri dell’Ashura dello scorso anno (27 dicembre 2009). Si attendeva una grande prova di forza per l’11 febbraio di un anno fa (giorno dell’anniversario della Rivoluzione iraniana) ma in quel caso la macchina della repressione fu molto efficace e la mobilitazione fallì.&lt;br /&gt;Invece questo 14 febbraio 2011 è indubbiamente un successo a favore dell’opposizione. Molto probabilmente le persone in piazza a Teheran non erano “centinaia di migliaia” ma alcune migliaia. Siamo molto lontani dalle manifestazioni oceaniche del giugno 2009. Ma che sia stato un successo lo dimostrano l’imbarazzo e il nervosismo della Guida suprema e dei conservatori.&lt;br /&gt;Il successo è anche dei leader dell’opposizione, Moussavi, Karroubi e Khatami, che queste manifestazioni avevano indetto. Non saranno certo le “facce nuove” che molti iraniani vorrebbero vedere, ma di sicuro continuano a giocare un ruolo importante nella scena politica iraniana. Anche perché tra un anno si vota per il parlamento e tra due ci sarà per forza un nuovo presidente della Repubblica, dato che la costituzione impedisce ad Ahmadinejad di correre per il terzo mandato consecutivo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I manifestanti cantavano: “Mubarak, Ben Alì, ora tocca a Seyyed Alì (Khamenei)”. Difficile stabilire un parallelo con i casi della Tunisia e dell’Egitto. L’Iran è un sistema politico completamente diverso e molto più articolato di quelli tunisino ed egiziano. L’eventuale (e comunque per ora poco probabile) uscita di scena della Guida Suprema, non sarebbe equiparabile alle dimissioni di un Mubarak o di un Ben Ali. Il sistema iraniano è più complicato, più articolato e anche più “resistente” alle scosse. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sebbene fiaccato dalla crisi economica e dalle divisioni interne, la Repubblica islamica ha ancora una base di consenso, soprattutto nei ceti popolari. Consenso non vuol dire necessariamente entusiasmo, ma molto più semplicemente convenienza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, mentre Mubarak si reggeva grazie all’appoggio degli Usa, l’Iran non ha “sponsor” esterni che possano condizionare il suo destino. Prima di avventurarci in paragoni arditi, forse ci sono ancora d’aiuto i versi di Pessoa:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che vediamo è qualcos'altro. / L'ampia marea, la marea ansiosa, / è l'eco di un'altra marea che sta / laddove è reale il mondo che esiste. / Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1779627519679248151?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1779627519679248151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/lanello-mancante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1779627519679248151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1779627519679248151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/lanello-mancante.html' title='L’anello mancante'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gmTIEzR0Ixk/TVqstwwTYnI/AAAAAAAAAW4/Gb_-FBTsAs4/s72-c/25BahmanBoxChecks.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1625604190138822779</id><published>2011-02-15T13:10:00.000+01:00</published><updated>2011-02-15T13:11:51.811+01:00</updated><title type='text'>Tensione in Iran</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La polizia e altre forze di sicurezza iraniane controllano i punti nevralgici di Teheran, in vista della manifestazione indetta per oggi pomeriggio dall'opposizione, a sostegno delle rivolte in Egitto e Tunisia. La dimostrazione, organizzata anche attraverso Internet, non è stata autorizzata dalle autorità della Repubblica islamica. Uno dei leader dell'opposizione, Mir Hossein Mussavi, è stato posto in stato di isolamento nella sua casa della capitale, come successo giovedì scorso ad un altro capo del fronte anti-governativo, Mehdi Karrubi. Ma perché Teheran, che pure ha appoggiato le proteste del Cairo e di Tunisi, ha vietato le manifestazioni? Giada Aquilino lo ha chiesto ad Antonello Sacchetti, autore del libro “Iran, la resa dei conti”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - Si teme che ritorni in piazza l’“onda verde”, quel movimento di protesta che, nell’estate del 2009, si è fatto conoscere in tutto il mondo e che probabilmente è servito anche da modello e da esempio per gli egiziani, con quello che poi è successo al Cairo. Ufficialmente il governo di Teheran si è schierato con i manifestanti egiziani e quindi contro Mubarak. Diciamo ufficialmente, anche perché da un punto di vista geopolitico la caduta di Mubarak è sicuramente gradita a Teheran ma si teme anche, certamente, un effetto di esempio perché, comunque sia, quel movimento in Egitto non è un movimento che politicamente ed ideologicamente è affine ai governanti di Teheran. E’ invece più simile appunto all’“onda verde”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - Cosa resta dell’“onda verde” del 2009?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - Gli eventi di questi ultimi giorni - se non altro anche a livello di discussione e di dibattito, sia concreto sia reale a Teheran e sia, tramite Internet, in tutto il mondo - dimostrano che questo movimento è vivo e vegeto. Anzi, la preoccupazione che ha destato nell’establishment di Teheran vuol dire che effettivamente quello che è iniziato allora non si è esaurito. L’ultimo grande evento, in fondo, è stato quel 27 dicembre 2009, cioè il giorno dell’Ashura, quando ci furono anche degli scontri a Teheran. Poi si attendeva una grande prova di forza per l’11 febbraio di un anno fa - che è il giorno dell’anniversario della Rivoluzione iraniana - ma in quel caso scattò la macchina della repressione. Diciamo che tutto fu fatto passare in sordina. Però le istanze che erano alla base di quel movimento ed anche il dibattito politico scatenatosi allora non si è esaurito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. - Quindi l’“onda verde” di oggi cosa chiede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. - Torna a chiedere quello per cui era scesa in piazza due anni fa. Innanzitutto non dobbiamo dimenticare che allora scese in piazza contro un voto chiaramente manipolato. In questo momento ritorna in piazza per chiedere in primis il diritto di dissenso, il diritto di partecipazione alla vita politica e dà voce anche ad un malcontento molto diffuso, perché in Iran, nel 2009, la gente era stanca della politica economica del governo Ahmadinejad ed oggi lo è ancora di più: l’effetto della crisi - unito anche all’embargo - si sta facendo sentire molto. Questa rivolta, questo movimento che abbiamo visto prima in Tunisia ed ora in Egitto, che si muove in Algeria e probabilmente nello Yemen, si sta diffondendo. Credo che l’esempio iraniano sia stato molto importante. L’esempio iraniano è l’esempio della protesta; come il governo iraniano reagirà a ciò è tutto da vedere. Allora si poteva contare anche su una situazione abbastanza chiusa, oggi - con una crisi che in Medio Oriente sta un po’ dilagando - i timori probabilmente sono maggiori di allora. (vv)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=462169"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=462169&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1625604190138822779?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1625604190138822779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/tensione-in-iran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1625604190138822779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1625604190138822779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/tensione-in-iran.html' title='Tensione in Iran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1400196717658180442</id><published>2011-02-10T12:22:00.003+01:00</published><updated>2011-02-10T12:27:10.000+01:00</updated><title type='text'>Cairo, Teheran</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9nBB8dTlUos/TVPLhX8VfQI/AAAAAAAAAWw/VwPjQOjm-eg/s1600/25%2Bbahman.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572020938210639106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-9nBB8dTlUos/TVPLhX8VfQI/AAAAAAAAAWw/VwPjQOjm-eg/s320/25%2Bbahman.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’Onda Verde iraniana guarda alla rivolta egiziana e riprende coraggio. Differenze e analogie tra le due situazioni &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci sono analogie tra la situazione politica egiziana e quella iraniana? Quanto sta accadendo al Cairo influenzerà il futuro immediato di Teheran? Sarebbe sbagliato considerare il Medio Oriente come un’area politica omogenea. Ci sono differenze sostanziali già tra Tunisia e Algeria, Paesi vicini e con una storia simile. Simile ma non identica. Basti pensare al fatto che l’Algeria è stata colonia francese, mentre la Tunisia è stata “solo” un protettorato. Differenza non banale, che ha determinato una diversa maturità della società civile e dell’apparato statale nel passaggio all’indipendenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ancora più grandi le differenze tra due grandi Paesi come l’Egitto e l’Iran. Tahseen Bashir, diplomatico e intellettuale egiziano scomparso nel 2002, sosteneva che il suo Paese e l’Iran sono I soli veri Paesi del Medio Oriente, mentre tutti gli altri non sono che “tribù con le bandiere”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Due grandi Paesi con destini che si intrecciano, si specchiano, si contrappongono. Eredi di due grandi civiltà preislamiche, due grandi imperi che hanno lasciato tracce profonde nella cultura dei due Paesi. Nell’Iran contemporaneo c’è ancora molto della Persia antica. A cominciare dalle Feste di origine zoroastriana, ad esempio. L’Egitto dei Faraoni è forse più relegato ai musei che al vissuto quotidiano, ma rimane comunque un elemento importante del patrimonio culturale del Paese nordafricano, soprattutto come richiamo turistico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’Egitto è un Paese a maggioranza sunnita, ma tra il X e il XII secolo conobbe un’epoca di grande sviluppo sotto il califfato sciita dei Fatimidi. In epoca più recente, vale la pena ricordare che l’iraniano Mossadeq prima (e per breve tempo) e l’egiziano Nasser poi sono stati paladini nazionalisti contro l’ingerenza dei Paesi occidentali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;È in Egitto che nasce il movimento dei Fratelli Musulmani, ma è in Iran che nel 1979 scoppia la rivoluzione che porterà alla creazione della Repubblica islamica. Lo spiega molto efficacemente Vali Nasr nel suo Forces of Fortune: “Avvenne tutto rapidamente. Il mondo musulmano cambio drammaticamente nei brevi 32 mesi che sperarono il ritorno dell’Ayatollah Khomeini in Iran il 1° febbraio 1979 e l’assassinio di Anwar Sadat al Cairo, il 6 ottobre 1981. In quei mesi di grandi sconvolgimenti le forze della rivoluzione islamica presero il potere in Iran; il Pakistan si proclamò Stato islamico; l’Unione Sovietica scatenò una jihad invadendo l’Afghanistan: e il presidente egiziano Anwar Sadat fu assassinato da fondamentalisti radicali. Da quegli anni fatidici, ci sono state molte altre rivolte violente, sconti mortali, attacchi terroristici e repressioni sanguinose, insieme all’inasprirsi di comportamenti conservatori islamici e dell’antiamericanismo ha attraversato molti Paesi dal Nord Africa al Sud Est asiatico. In questo calderone è maturato l’estremismo, dando origine ad al Qaeda e al suo culto della violenza e alla sua fosca visione del mondo”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nell’estate 2009, dopo le grandi manifestazioni dell’Onda Verde, in molti Paesi arabi si guardava all’Iran con un misto di invidia e ammirazione. Certo, le proteste erano state soffocate, si contavano morti, feriti, imprigionati e “scomparsi”. Ma il popolo iraniano aveva avuto il coraggio di sfidare il potere, di ribellarsi ai brogli elettorali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un anno e mezzo dopo gli egiziani sono intenzionati a farla finita con un presidente padrone, che governo con la legge marziale proprio dal 1981 e che di elezioni ne ha truccate a non finire. Perché non si sono ribellati prima? Forse perché le condizioni dell’economia non erano così disastrate come ora, forse perché oggi il “faraone” sembra vacillare sotto il peso degli anni, della malattia e delle nefandezze dello Stato di polizia da lui guidato a lungo. È ancora in piedi solo perché ha ancora l’appoggio (non più illimitato) dell’Occidente. E questa è la grande differenza con l’Iran. La Repubblica islamica è per tutti (o quasi) una dittatura da 32 anni. Che l’Egitto non sia una democrazia sembra che ce ne accorgiamo solo ora. E qualcuno fa ancora finta di non capirlo. Per citare un vecchio adagio della CIA, Mubarak sarà pure un figlio di puttana, ma è un “nostro” figlio di puttana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L’establishment di Tehran guarda al Cairo con angoscia mascherata da entusiasmo. Per la Guida suprema Khamenei la rivolta egiziana sarebbe “un riflesso" della rivoluzione iraniana del 1979. Dichiarazione tanto forzata da diventare ridicola. A parte il lunghissimo tempo di reazione (32 anni) che il verbo della rivoluzione iraniana avrebbe impiegato per raggiungere il Nord Africa, è improponibile un parallelo tra l’Egitto di oggi e l’Iran del 1979. Tra i manifestanti del Cairo sembra prevalere finora un approccio non ideologico. Gli stessi Fratelli Musulmani sembrano avere finora un ruolo marginale. Anche se proprio da loro è arrivata la sconfessione più esplicita – via comunicato ufficiale - della “benedizione” di Khamenei: la “rivoluzione” egiziana è popolare, non islamica. Persino il rettorato della celebre università di Al-Ahzar si è sentita in dovere di rispedire al mittente le avances di Teheran.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma lo sguardo di Khamenei e del governo iraniano è rivolto soprattutto in casa propria. L’11 febbraio si celebrano i 32 anni della Rivoluzione. Per il 14, (25 Bahman per il calendario persiano) l’opposizione ha deciso di tornare in piazza, organizzando una manifestazione di solidarietà con gli egiziani. Il giornale on line Ghalam-e Sabz, vicino a Mousavi, ha scritto che “il popolo del Medio Oriente è contro la dittatura, sia essa in nome della religione o secolarista”.&lt;br /&gt;Ha rifatto capolino persino l’ex presidente Rafsanjani, che dichiarato che “le crisi in Egitto e Tunisia indicano che questi Paesi non hanno Saputo ascoltare le voci di protesta dei loro popoli, o non le hanno volute ascoltare. Queste rivolte non si limiteranno a queste due nazioni”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Hossein Hamedani, comandante dei Pasdaran ha ammonito: “I sediziosi devono sapere che li consideriamo come anti-rivoluzionari e spie e che ci opporremo con forza alle loro minacce". A questo è seguito l’arresto ai domiciliari dell’altro leader dell’opposizione Mehdi Karroubi. Dichiarazioni e azioni che tradiscono un grande nervosismo a Teheran. a questo punto non è così significativo se le manifestazioni di lunedì 14 febbraio e quante persone parteciperanno. Dopo un anno di silenzio, l’Onda Verde è viva e capace ancora di spaventare il potere. Come scrive Eugenio Montale: “La storia non si snoda come una catena di anelli ininterrotta./ In ogni caso molti anelli non tengono”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/25Bahman"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.facebook.com/25Bahman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.twitter.com/25Bahman"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.twitter.com/25Bahman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;iframe style="WIDTH: 120px; HEIGHT: 240px" marginwidth="0" marginheight="0" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?t=ilcasslinfoch-21&amp;amp;o=29&amp;amp;p=8&amp;amp;l=as1&amp;amp;asins=8889602643&amp;amp;fc1=000000&amp;amp;IS2=1&amp;amp;lt1=_blank&amp;amp;m=amazon&amp;amp;lc1=0000FF&amp;amp;bc1=000000&amp;amp;bg1=FFFFFF&amp;amp;f=ifr" frameborder="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1400196717658180442?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1400196717658180442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/cairo-teheran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1400196717658180442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1400196717658180442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/02/cairo-teheran.html' title='Cairo, Teheran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9nBB8dTlUos/TVPLhX8VfQI/AAAAAAAAAWw/VwPjQOjm-eg/s72-c/25%2Bbahman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-2868167404195360498</id><published>2011-01-10T14:55:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T14:56:23.978+01:00</updated><title type='text'>Iran: cresce l’attesa per la ripresa dei colloqui sul nucleare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Teheran è in grado di produrre in modo indipendente piastre e barre di combustibile nucleare. A dichiararlo è il capo dell'agenzia atomica e ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, che ha riportato in primo piano il controverso programma nucleare della Repubblica Islamica. Queste dichiarazioni giungono a pochi giorni dalla ripresa dei negoziati del gruppo 5+1, fissata per il 20 gennaio a Istanbul. Salvatore Sabatino ne ha parlato con il collega Antonello Sacchetti, autore del libro: “Iran: la resa dei conti”:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R. - Si tratta ancora di una strategia che l’Iran ha adottato quasi sempre, in questi ultimi quattro-cinque anni: cioè, presentarsi al tavolo delle trattative da una posizione di forza, non da una posizione di debolezza, e mi sembra anche abbastanza evidente. Che poi le dichiarazioni in questo caso corrispondano al vero, è tutto da dimostrare. In passato, abbiamo sentito anche “sparate” più clamorose; in realtà, poi, mi sembra che nei fatti si sia ancora molto lontani da un dato effettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. - Questa strategia non peggiora i rapporti con la comunità internazionale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R. - In due occasioni si è stati ad un passo da una conclusione positiva di questa “querelle” infinita. Una è stata nell’ottobre 2009 quando, di fatto, sembrava che attraverso l’Aiea si fosse arrivati ad una soluzione; l’altra è stata qualche mese più tardi, quando l’Iran, riprendendo in realtà buona parte dei punti-chiave di quell’accordo e adattandoli ad altre questioni, aveva raggiunto l’accordo con Brasile e Turchia che sostanzialmente prevedeva un arricchimento all’estero: di quello, probabilmente, si ricomincerà a parlare tra poche settimane ad Istanbul. Sicuramente, l’Iran non vuole dare l’impressione - e questo lo fa anche per questioni di politica interna - di accettare un diktat dalla comunità internazionale. In questo, bisognerà vedere quali saranno gli interessi dei singoli partecipanti agli incontri, cioè quanto la Russia - ad esempio - sia disposta a concedere: i rapporti tra Iran e Russia, probabilmente, sono molto più importanti di quanto si creda nell’ambito di questa controversia sul nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D. - Oggi, l’Iran che Paese è?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;R. - L’Iran è un Paese che non si trova sul punto di un cambiamento come probabilmente troppi credevano o speravano nel 2009; è un Paese che sta vivendo una fase di crisi anche molto lunga, forse anche molto più lunga di quello che gli stessi iraniani si aspettassero. E’ una crisi strutturale: è un sistema che dopo quasi 32 anni dalla creazione della Repubblica islamica, sta facendo i conti con una serie di complicazioni che sono intervenute con il normale sviluppo di un Paese. E’ un Paese complesso, un Paese giovane, un Paese che, da un punto di vista energetico, ha risorse quasi illimitate ma che ha una struttura economica obsoleta, vecchia … Tutto questo si lega con una nuova concezione, con una nuova percezione del concetto di cittadinanza maturata anni fa, cioè dagli anni di Khatami in poi, e quindi anche con richieste – da parte degli iraniani stessi – che sono molto diverse da quelle di 15 o 20 anni fa! (gf)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ascolta l'audio:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00243097.RM"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://62.77.60.84/audio/ra/00243097.RM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-2868167404195360498?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/2868167404195360498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/01/iran-cresce-lattesa-per-la-ripresa-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2868167404195360498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2868167404195360498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2011/01/iran-cresce-lattesa-per-la-ripresa-dei.html' title='Iran: cresce l’attesa per la ripresa dei colloqui sul nucleare'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8475497549905998102</id><published>2010-12-10T12:16:00.000+01:00</published><updated>2010-12-10T12:18:04.641+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iran'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='condanne a morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonello Sacchetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lapidazione'/><title type='text'>Caos Sakineh</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per la seconda volta in un mese il ‘Comitato internazionale contro la lapidazione’ dà una notizia sbagliata. E tutti la riprendono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sakineh libera. Anzi no. Nel giro di poche ore si è rivelata infondata la notizia della liberazione della donna condannata a morte per lapidazione. Per lo meno azzardato fare previsioni sul suo destino, visto che da mesi le autorità iraniane sostengono che la vicenda processuale non è ancora conclusa. Quello che colpisce di questa vicenda, non solo degli ultimissimi sviluppi, è la totale inattendibilità delle fonti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Praticamente tutte le comunicazioni sul caso provengono dal sedicente “Comitato internazionale contro la lapidazione” e dal “Consiglio centrale degli ex-musulmani”, organizzazioni che fanno entrambe capo a Mina Ahadi, dissidente iraniana residente da anni in Germania.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La stessa persona dalla quale lo scorso 4 novembre partì il falso allarme dell’imminente esecuzione di Sakineh. Allarme subito strombazzato a tutto il mondo dall’attivissimo filosofo francese Bernard-Henry Lévy, sempre in prima linea quando può attaccare l’Iran e il mondo musulmano in generale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come allora invitammo alla calma (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1203"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1203&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), allo stesso modo oggi crediamo che sia doveroso usare cautela. In gioco c’è una vita umana. Se lo dovrebbero ricordare tutti, non solo a Teheran.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8475497549905998102?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8475497549905998102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/12/caos-sakineh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8475497549905998102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8475497549905998102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/12/caos-sakineh.html' title='Caos Sakineh'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-174218594352652780</id><published>2010-11-05T12:47:00.000+01:00</published><updated>2010-11-05T12:47:14.484+01:00</updated><title type='text'>Sakineh, allarmi e dubbi - Il Cassetto</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1203"&gt;Sakineh, allarmi e dubbi - Il Cassetto&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-174218594352652780?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1203' title='Sakineh, allarmi e dubbi - Il Cassetto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/174218594352652780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/11/sakineh-allarmi-e-dubbi-il-cassetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/174218594352652780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/174218594352652780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/11/sakineh-allarmi-e-dubbi-il-cassetto.html' title='Sakineh, allarmi e dubbi - Il Cassetto'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8847122210666575552</id><published>2010-11-05T12:27:00.002+01:00</published><updated>2010-11-05T12:42:45.252+01:00</updated><title type='text'>Iran, Sacchetti: «Un errore rinvigorire la tensione senza un giusto motivo»</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Sakineh Mohammadi Ashtiani sta bene, non abbiamo notizie di una nuova data per l'esecuzione": lo ha detto all'Ansa la portavoce del Comitato internazionale contro le esecuzioni Mina Ahadi. Secondo la portavoce, inoltre, Javid Hutan Kian, avvocato di Sakineh, potrebbe essere rilasciato su cauzione sabato prossimo. Non si hanno invece notizie del figlio della donna. Secondo Antonello Sacchetti (audio), giornalista e autore del libro “Iran. La resa dei conti” edizioni Infinito, quello di due giorni fa è stato «un allarme che non trova riscontri oggettivi». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi la portavoce Mina Ahadi dichiara: “Sakineh Mohammadi Ashtiani sta bene, non abbiamo notizie di una nuova data per l'esecuzione”. Cosa sta accadendo?«Sono rimasto sorpreso dall'allarme lanciato due giorni fa, non trovavo riscontri oggettivi rispetto a questa esecuzione imminente. Soprattutto perché qualche giorno fa da Teheran erano arrivati segnali opposti, a voler smentire la gravità della situazione. Non pare il momento di massimo pericolo per Sakineh. Quella della condanna a morte è una realtà che riguarda molti detenuti in tutto il mondo, non solo in Iran: va bene mantenere alto l'allarme, ma non capisco perché rinvigorire senza un giusto motivo la tensione».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Azar Nafisi, autrice di “Leggere Lolita a Teheran” sulle pagine de La Repubblica di ieri ha lanciato la proposta: impedire a Mahmoud Ahmadinejad la partecipazione ad incontri internazionali. Una proposta praticabile?«Secondo me non è accettabile e di fondo non è giusto. Se si vuole che l'Iran, paese membro delle Nazioni Unite, rispetti le convenzioni dell'Onu a cominciare da quelle dei diritti umani, non capisco perché impedirgli di intervenire nei luoghi deputati alle discussioni. Quando il presidente iraniano sostiene che su Sakineh si è fatto un gran polverone e non si è detto nulla sulle esecuzioni avvenute nello stesso momento negli Stati Uniti, non dice una cosa sbagliata».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ad oggi a che punto è il dialogo tra Iran e Occidente?«Ci sono rapporti continui al di là della facciata. Qualche giorno fa il portavoce del Dipartimento di stato americano ha fatto gli auguri di buon compleanno ad Ahmadinejad usando twitter: sono dei segnali che nella diplomazia e nella geopolitica internazionale hanno un senso. E poi ieri gli Usa hanno inserito nella lista nera delle organizzazioni terroristiche Jundullah, una formazione armata del Belucistan artefice di attentati terroristici in Iran. Teheran ha accolto con favore questa decisione degli Usa».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.agenziami.it/audio/7184/Iran+Sacchetti+Un+errore+rinvigorire+la+tensione+senza+un+giusto+motivo/"&gt;&lt;strong&gt;Ascolta l'audio dell'intervista&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8847122210666575552?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8847122210666575552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/11/iran-sacchetti-un-errore-rinvigorire-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8847122210666575552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8847122210666575552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/11/iran-sacchetti-un-errore-rinvigorire-la.html' title='Iran, Sacchetti: «Un errore rinvigorire la tensione senza un giusto motivo»'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3979469619314339703</id><published>2010-10-28T15:31:00.002+02:00</published><updated>2010-10-28T16:03:46.028+02:00</updated><title type='text'>Le responsabilità comuni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMmCqVYQ9SI/AAAAAAAAAWM/00tR4dWKO54/s1600/Ali_Ahani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533097281006400802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMmCqVYQ9SI/AAAAAAAAAWM/00tR4dWKO54/s320/Ali_Ahani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Il viceministro degli Esteri iraniano Ali Ahani a un convegno organizzato a Roma dall’Ipalmo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Iran e Italia non solo possono ma devono collaborare per risolvere problemi e preoccupazioni comuni. È quanto emerso dalla conferenza 'Repubblica Islamica dell'Iran - Italia: responsabilità comuni e differenze nel mondo in evoluzione', organizzato il 27 ottobre a Roma dall'Ipalmo (Istituto per le relazioni tra l'Italia e i Paesi dell'Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente). Hanno partecipato il presidente dell’Ipalmo Gianni De Michelis, il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi e il viceministro degli Esteri iraniano Ali Ahani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;De Michelis: “Peccato non aver raccolto intesa turco - brasiliana sul nucleare”&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che il tono e i contenuti del convegno non sarebbero stati banali, lo si è intuito già dall’introduzione del presidente dell’Ipalmo Gianni De Michelis che ha affrontato senza giri di parole la querelle nucleare, giudicando “un errore non aver sfruttato l'iniziativa turco-brasiliana”. Come si ricorderà, a maggio 2010 è stato sottoscritto un accordo tra Iran, Turchia e Brasile, che impegna Teheran a trasferire 1.200 chilogrammi di uranio non arricchito sul suolo turco per ricevere in cambio 120 chilogrammi di uranio arricchito al 20 per cento. La comunità internazionale non raccolse però quella proposta e da allora non si sono fatti passi in avanti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa turco-brasiliana è stata, secondo De Michelis, “il primo segno del mondo 'post - Pittsburgh' (città Usa sede a settembre 2009 del vertice G-20). Un Paese occidentale come il Brasile e un membro della Nato come la Turchia sono oggi capaci di iniziative come questa. Dobbiamo adeguarci all’evoluzione del mondo e pensare a una governance multilaterale”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“L’Unione europea – aggiunge- ha sbagliato a non partecipare alla conferenza sul disarmo nucleare svoltasi a Teheran in aprile. Io ci sono stato a titolo personale ed è stata molto utile. Oltretutto, affermava le stesse cose che contemporaneamente diceva Obama a Washington: nucleare civile per tutti, nucleare militare per nessuno”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefania Craxi: “Perché le sanzioni”&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi ha spiegato il perché dell’appoggio italiano alle sanzioni all’Iran: “Le riteniamo utili per indurre il governo iraniano a un ripensamento delle proprie posizioni sul nucleare”, aggiungendo che “i segnali provenienti da Teheran non sono sempre di facile interpretazione. Vorrei interpretarli ottimisticamente come segnali di disponibilità al dialogo, ma quest'opportunità rischia col tempo di chiudersi e di lasciare il passo a scenari pericolosi, dai quali nessuno degli attori in gioco avrebbe nulla da guadagnare".&lt;br /&gt;In riferimento al caso Sakineh, Stefania Craxi ha invitato gli organi di sicurezza iraniani a non fare "pressioni indebite sui legali e i familiari" di Sakineh. "La notizia del loro arresto finora né confermata né smentita - ha aggiunto la Craxi - non può non alimentare una legittima preoccupazione a riguardo". La Craxi ha poi auspicato che il dibattito nato in Iran "sull'abolizione dal codice penale di misure crudeli come la lapidazione" raggiunga presto risultati positivi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ahani: “No a dialogo con Talebani”&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stabilizzazione dell’Afghanistan, sicurezza energetica, lotta al narcotraffico e lotta al terrorismo. Su questi 4 grandi temi si può fondare una collaborazione duratura ed efficace tra Italia e Iran. Ahani propone una “lettura diversa della situazione politica internazionale”, che non può più essere governata da istituzioni che si basano su un passato lontano, ormai superato. Iran e Ue hanno molti problemi in comune e devono trovare soluzioni costruttive attraverso l’interazione”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In merito all’Afghanistan, il viceministro iraniano sottolinea come l’instabilità sia dovuta alla mancata comprensione della realtà da parte degli Usa. “Dopo 9 anni di occupazione militare, la situazione è ancora più complicata. Aggiungere nuove truppe non farebbe che peggiorare le cose. La mancata ottemperanza degli impegni stabiliti dalla Conferenza di Bonn (novembre 2001, ndr) ha determinato il fallimento dell’approccio internazionale”. In questo senso, il ritiro delle truppe italiane entro il 2014 è giudicato “tardivo ma importante”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da Ahani un no deciso alle trattative con i Talebani: "Non si può essere fiduciosi che elementi estremisti riescano a portare stabilità e sicurezza in Afghanistan. Queste forze, per loro natura, se entrassero nel governo cercherebbero di prendere il controllo assoluto, escludendo gli altri gruppi". La comunità internazionale dovrebbe piuttosto puntare sul rafforzamento economico e istituzionale dell’Afghanistan. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Iran e il progetto Nabucco&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il viceministro iraniano ha ricordato che il suo Paese è il secondo al mondo per riserve di gas e il terzo per quelle di petrolio. “Il fabbisogno mondiale di greggio salirà dagli 11 miliardi di tonnellate di oggi a 14 miliardi entro il 2020. Se per colpa delle ‘ragnatele della politica’ l’Unione europea escluderà l’Iran dal progetto Nabucco (gasdotto per l’importazione di gas naturale dal Caspio, ndr), non farà altro che aumentare la propria dipendenza energetica”. Ahani non lo dice, ma è chiaro che dietro a queste manovre c’è la Russia, preoccupata di perdere una parte consistente del proprio potere energetico. Lo stesso ragionamento vale per l’oleodotto Pars, che dovrebbe portare petrolio dall’Iran all’Europa attraverso l’Iraq e la Siria: “Escluderci sarebbe un errore gravissimo, soprattutto per voi: noi il gas e il petrolio li vendiamo comunque “.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;India e Cina sono infatti i nuovi grandi partner commerciali di Teheran, mentre l’interscambio con l’Italia perde i colpi. Per la preoccupazione delle imprese nostrane e del presidente della Camera di commercio italo iraniana, rappresentata in sala dal Segretario generale Pierluigi D’Agata. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un’amicizia da custodire. Nonostante Berlusconi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ahani – rispondendo a una domanda di un giornalista – ritiene che “gli antichi legami di amicizia tra Italia e Iran siano un tesoro da custodire gelosamente”, nonostante alcune dichiarazioni ostili del premier Berlusconi. “L'Iran è un partner sicuro e stabile. Non siamo una minaccia per nessuno, non vogliamo mettere paura a nessuno. Rispettiamo il Trattato di non proliferazione e le nostre attività sono monitorate dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica. È ovvio che vogliamo produrre combustibile atomico: la Russia ce lo ha fornito solo per un anno. Possiamo rischiare che non ci vendano combustibile per il reattore di ricerca medica di Teheran? Avremmo bisogno di 20 centrali per il fabbisogno energetico del Paese: perché il combustibile deve essere monopolio di quattro potenze mondiali?”. Le sanzioni, dice Ahani, colpiscono il popolo iraniano, e certo non incoraggiano il dialogo. Ad ogni modo, l'Iran sta valutando dettagli e tempistica" della proposta avanzata dal capo della diplomazia dell'Ue Catherine Ashton, rappresentante del gruppo di mediazione con l'Iran'5+1' (ovvero Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina più laGermania), che ha proposto a Teheran di riprendere il dialogo sulla questione nucleare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una conferenza internazionale sul terrorismo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La tragedia dell’11 settembre è stata utilizzata in modo strumentale. Si parla di lotta al terrorismo – prosegue Ahani – ma l’Europa e l’Italia continuano a ospitare i Mojaheddin del Popolo, mascherati sotto nomi diversi. Non è una contraddizione con i principi dell’Ue?’”. L’Iran è una vittima del terrorismo e per questo intende promuovere una conferenza internazionale sul tema, da tenersi a Teheran nel 2011, aperta agli esperti italiani”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sul caso Sakineh, Ahani parla di una “sceneggiata anti iraniana creata da un lavoro di lobbying”. “Si tratta di un caso risalente a 6 anni fa. Il procedimento penale è in corso , e non vi e' nessuna sentenza definitiva". Secondo Ahani, la promozione dei diritti umani deve essere un impegno comune, ma deve esserci un rispetto reciproco e non ci devono essere né strumentalizzazioni né doppi standard”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3979469619314339703?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3979469619314339703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/le-responsabilita-comuni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3979469619314339703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3979469619314339703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/le-responsabilita-comuni.html' title='Le responsabilità comuni'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMmCqVYQ9SI/AAAAAAAAAWM/00tR4dWKO54/s72-c/Ali_Ahani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8419267703033979691</id><published>2010-10-27T13:01:00.002+02:00</published><updated>2010-10-27T13:09:21.039+02:00</updated><title type='text'>Vecchi nemici e nuove alleanze</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgIU8YrGfI/AAAAAAAAAWE/2RUHIfQK2TY/s1600/youd.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532681298124675570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgIU8YrGfI/AAAAAAAAAWE/2RUHIfQK2TY/s320/youd.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è l'Iran dietro la formazione del nuovo governo iracheno guidato da Al Maliki? Qual è il ruolo di Teheran nell'attuale fase politica mediorientale? Ne parlano in studio Ahmad Rafat e Antonello Sacchetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si discute inoltre del recente viaggio del presidente iraniano Mamhud Ahmadinejad in Libano e della partecipazione dell'Iran al vertice per l'Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda il video della puntata:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1188"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=1188&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8419267703033979691?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8419267703033979691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/vecchi-nemici-e-nuove-alleanze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8419267703033979691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8419267703033979691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/vecchi-nemici-e-nuove-alleanze.html' title='Vecchi nemici e nuove alleanze'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgIU8YrGfI/AAAAAAAAAWE/2RUHIfQK2TY/s72-c/youd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-4514012450736902756</id><published>2010-10-27T12:57:00.002+02:00</published><updated>2010-10-27T13:00:01.960+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bushehr'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Karzai e Iran'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iran'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonello Sacchetti'/><title type='text'>Gli Usa e l'influenza iraniana in Afghanistan</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgF-2J8azI/AAAAAAAAAV8/ueop6P2vpfc/s1600/1_0_434098.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532678719471905586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgF-2J8azI/AAAAAAAAAV8/ueop6P2vpfc/s320/1_0_434098.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Iran ha cominciato ad immettere combustibile nel reattore della centrale nucleare di Bushehr. La costruzione dell’impianto è stata completata con l’aiuto della Russia: l'uranio arricchito per alimentare la centrale è stato fornito da Mosca in base a un accordo che prevede la restituzione del materiale una volta utilizzato, in modo da evitare eventuali impieghi per ordigni atomici. Intanto, Teheran ha ammesso pure di aver fornito finanziamenti all'Afghanistan, ma solo per la "ricostruzione" del Paese. Ieri il presidente Karzai aveva parlato degli aiuti da parte della Repubblica islamica e gli Stati Uniti si erano detti “preoccupati” per quelli che avevano definito “tentativi di Teheran di esercitare un'influenza negativa sull'Afghanistan”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per un commento, ascoltiamo Antonello Sacchetti, profondo conoscitore della realtà iraniana, intervistato da Giada Aquilino:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audio/ra/00232499.RM"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audiomp3/00232499.MP3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; R. - L’Iran ha tradizionalmente una secolare influenza sull’Afghanistan. La ha dal punto di vista culturale e non solo da quello politico. Basti pensare che la lingua ufficiale dell’Afghanistan è il dari, che è una variante del persiano. Sfido chiunque a trovare un Paese - tra quelli che sono intervenuti in Afghanistan - che non abbia dato soldi all’Afghanistan, in particolare anche ai governanti di quel Paese. Ci sono tanti motivi che legano poi questa situazione degli interessi nazionali dell’Iran: ci sono migliaia di chilometri di frontiere tra i due Paesi, ma tra i due Paesi c’è anche una continua - e mai interrotta - disputa riguardo alle responsabilità sul traffico di droga. Al di là di questo, però, diciamo che l’Iran esercita la sua naturale vocazione a potenza media regionale, a Paese cioè che comunque influisce sulle sorti degli Stati vicini.D. - A livello interno, l’Iran si sta concentrando sul reattore di Bushehr, dove avvierà la produzione di energia elettrica all’inizio del 2011. Bushehr che capitolo rappresenta del programma nucleare iraniano?R. - Direi che forse è il primo capitolo di una storia veramente infinita, perché Bushehr è il reattore che si cominciò a costruire addirittura nel 1975. Di fatto, i lavori in questo reattore avvengono sotto la supervisione dell’Aiea, in un momento in cui forse si sta saggiando il terreno in vista di una ripresa dei colloqui sul nucleare del Gruppo 5+1.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ascolta il file audio:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://212.77.9.15/audiomp3/00232499.MP3"&gt;http://212.77.9.15/audiomp3/00232499.MP3&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-4514012450736902756?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/4514012450736902756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/gli-usa-e-linfluenza-iraniana-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4514012450736902756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4514012450736902756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/10/gli-usa-e-linfluenza-iraniana-in.html' title='Gli Usa e l&apos;influenza iraniana in Afghanistan'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TMgF-2J8azI/AAAAAAAAAV8/ueop6P2vpfc/s72-c/1_0_434098.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6615266421909520885</id><published>2010-09-29T13:05:00.001+02:00</published><updated>2010-09-29T13:07:20.088+02:00</updated><title type='text'>Focus Iran</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TKMdzapU99I/AAAAAAAAAV0/ghTYULuqq6w/s1600/iran.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522290337249556434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TKMdzapU99I/AAAAAAAAAV0/ghTYULuqq6w/s320/iran.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;All'interno del Festival Immagimondo - Serata dedicata all’Iran, situazione politica e vita quotidiana. Presentazione del libro “Iran. La resa dei conti”.Incontro con l’autore Antonello Sacchetti, giornalista e scrittore.Racconti di viaggio, incontro con viaggiatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;IMMAGIMONDO, Festival di Viaggi, Luoghi e Culture si tiene da sabato 25 settembre a domenica 10 ottobre 2010 nella piazze della città di Lecco e in sedi prestigiose della Provincia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Numerosi saranno gli eventi culturali - proiezioni di filmati di viaggio, mostre fotografiche, incontri con esperti Viaggiatori, presentazioni di libri, conferenze, laboratori di scrittura, fotografia e carnet de voyage – previsti nei giorni della manifestazione. Da visitare, i Tavoli dei Viaggiatori, cuore ed anima del Festival, e gli stand degli Espositori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FOCUS IRAN&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 1 ottobre&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;ore 21&lt;br /&gt;Sala Don Ticozzi Via Ongania, 4Lecco, Italy&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.immagimondo.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.immagimondo.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6615266421909520885?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6615266421909520885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/09/focus-iran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6615266421909520885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6615266421909520885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/09/focus-iran.html' title='Focus Iran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TKMdzapU99I/AAAAAAAAAV0/ghTYULuqq6w/s72-c/iran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3836190382923490317</id><published>2010-09-10T12:09:00.002+02:00</published><updated>2010-09-10T12:13:28.094+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sakineh'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti umani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iran'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='condanne a morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pena capitale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lapidazione'/><title type='text'>LA PRIMA PIETRA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TIoEg1N_8YI/AAAAAAAAAVs/hTrm6NtoBpY/s1600/sakineh.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515225655756714370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TIoEg1N_8YI/AAAAAAAAAVs/hTrm6NtoBpY/s320/sakineh.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il caso Sakineh tra buone intenzioni e usi strumentali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È appena arrivata la notizia della sospensione della lapidazione di Sakineh Ashtiani. Il verdetto sarà sottoposto a revisione. È una buona notizia, anche se la vicenda non è ancora giunta a una conclusione. In questi giorni ci sono stati appelli, le dichiarazioni, firme di personaggi dello sport e dello spettacolo. E anche commenti spesso fuori luogo o fuori misura. Qualcuno ha suggerito improbabili ruoli di mediazione per Gheddafi, altri si sono sbilanciati in previsioni quanto meno azzardate sulla data dell’esecuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mobilitazione permanente ha l’indubbio merito di tenere costante l’attenzione sulla vicenda e – si spera – di salvare la vita della donna. È altrettanto innegabile, tuttavia, che per tutti noi questa sia una battaglia semplice. Chi mai, in Italia e in Europa, oggi non si schiererebbe contro la lapidazione? E forse proprio questo dato di fatto dovrebbe farci riflettere su alcuni aspetti della vicenda e, più in generale, su come le violazioni dei diritti umani siano “percepite”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito alla lettera da Amnesty International:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La lapidazione resta in vigore, come sanzione penale, in diversi paesi o regioni di paesi, tra cui, oltre all'Iran, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la Nigeria, il Pakistan, il Sudan e lo Yemen. Nella provincia di Aceh, Indonesia, la pena della lapidazione è stata introdotta nel 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esecuzioni di sentenze giudiziarie alla lapidazione, negli ultimi anni, sono state riferite solo dall'Iran. Nonostante le autorità avessero annunciato una moratoria nel 2002, quattro anni dopo sono state lapidate almeno sei persone. Almeno otto donne e tre uomini si trovano attualmente nei bracci della morte del paese, in attesa della lapidazione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per quanto riguarda la lapidazione. Pratica terribile, definita spesso “disumana” ma invece tanto terribile proprio perché umana. Inventata, escogitata cioè migliaia di anni fa dall'uomo per dare un valore particolare a quella forma di omicidio. Nell'antichità la lapidazione serviva a rendere tutta una collettività responsabile dell’esecuzione di un condannato. Le prime pietre venivano scagliate dai testimoni. A seguire, tutti gli altri. La Bibbia contiene molti esempi di condanne per lapidazione, per i reati più vari: dalla bestemmia all'idolatria, dall'omicidio all'adulterio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Gesù crea scandalo quando si oppone a questa pratica. Lasciamo che sia Giovanni a raccontarci i fatti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.&lt;br /&gt;Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?. Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.&lt;br /&gt;Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.&lt;br /&gt;E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.&lt;br /&gt;Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?. Ed essa rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;(Vangelo di Giovanni 8, 1-11)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una storia conosciuta e citata da miliardi di persone. Una storia che, come sappiamo, non ci parla soltanto di lapidazione. E qui sorge un sospetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Sakineh invece che per lapidazione venisse uccisa per impiccagione, la sua sorte sarebbe forse meno crudele? E su cosa vogliamo discutere: sul fatto che un'iniezione letale sia più “civile” di una lapidazione o di una decapitazione? Eppure queste altre forme di esecuzione sono applicate in modo costante. La prima negli Stati Uniti, la seconda in Arabia Saudita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È impressionante, a questo proposito, come il regime saudita continui a godere di una pressoché totale impunità sia a livello diplomatico sia di opinione pubblica internazionale. Eppure le violazioni dei diritti umani continuano a essere gravissime. Ma quello di Riad è un regime amico dell'Occidente. Per non parlare degli Emirati Arabi Uniti o del Pakistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso di Sakineh è divenuto in pochi giorni il simbolo delle violazioni dei diritti umani in Iran. Tanto che altri casi sono passati praticamente sotto silenzio. La scorsa settimana, a manifestare per Shiva Nazar Ahari, prigioniera politica anche lei a rischio di pena capitale, eravamo sì e no 20 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua estrema drammaticità, il caso Sakineh sembra più “facile” da comprendere e condannare, rispetto alle vicende legate alle elezioni del 2009 e alla repressione del dissenso politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte, né i leader dell’Onda Verde né i media riformisti stanno dimostrando grande attenzione per il caso Sakineh. A detta di alcuni iraniani, sarebbe stato lo stesso governo di Ahmadinejad a portare alla ribalta la vicenda, per intimidire la popolazione e allo stesso tempo “distrarre” l’opinione pubblica internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi conosce sa l'amore che mi lega all'Iran, alla sua cultura, alla sua gente. Come far capire, in giorni come questi, che l'Iran non è quel Paese primitivo che emerge dalle cronache? Come ricordare che la difesa dei diritti umani non dovrebbe mai essere usata strumentalmente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo con orrore quando, nell’autunno del 2001, una senatrice italiana agitò in Aula un burqa sostenendo che la guerra che Bush stava per scatenare in Afghanistan era finalizzata a liberare le donne di quel Paese. Come siano andate davvero le cose, ora lo sappiamo tutti. E i venti che tirano negli ultimi mesi contro l’Iran non fanno presagire nulla di buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse l’unico modo per non arrendersi è provare a raccontare le cose come le conosciamo. Senza paura di essere in minoranza. È difficile, non impossibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;www.ilcassetto.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3836190382923490317?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3836190382923490317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/09/la-prima-pietra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3836190382923490317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3836190382923490317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/09/la-prima-pietra.html' title='LA PRIMA PIETRA'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/TIoEg1N_8YI/AAAAAAAAAVs/hTrm6NtoBpY/s72-c/sakineh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5733729387248015746</id><published>2010-05-04T12:22:00.002+02:00</published><updated>2010-05-04T12:37:09.825+02:00</updated><title type='text'>Presentazione al Salone di Torino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S9_2JInax5I/AAAAAAAAAVc/EkFVwq9W4XE/s1600/salone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467359109443143570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 59px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S9_2JInax5I/AAAAAAAAAVc/EkFVwq9W4XE/s320/salone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;IRAN&lt;br /&gt;La resa dei conti&lt;br /&gt;(pagg. 112, € 11,00)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di ANTONELLO SACCHETTI&lt;br /&gt;Prefazione di Daniela de Robert&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 15 maggio, alle ore 15,30&lt;br /&gt;Salone Internazionale del Libro di Torino&lt;br /&gt;Lingotto fiere, via Nizza, 280&lt;br /&gt;Sala Book&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’Autore interverranno Riccardo Noury e Farian Sabahi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal cilindro di Ciro a oggi, un viaggio nei diritti umani. Il caso Iran&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi in Iran dell’estate 2009 non è solo elettorale. È la crisi di un regime, di un sistema di valori, dei suoi protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente trent’anni dopo la rivoluzione e venti dopo la morte di Khomeini, le diverse forze politiche e sociali dell’Iran sono entrate in rotta di collisione. È perciò sbagliato ridurre la crisi post-elettorale a uno scontro tra potentati politici in cui i cittadini vengono usati come pedine. Le proteste di piazza sono fenomeni autentici e rappresentativi di una società che è cresciuta a una velocità maggiore rispetto alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di questa combinazione di fattori è una “tempesta perfetta” inattesa e dirompente, che si è abbattuta sull’establishment politico iraniano e ha costretto il mondo intero a guardare questo Paese con occhi nuovi. Questo libro, scritto da uno dei principali esperti italiani, vuole raccontare cosa è accaduto e ipotizzare che cosa sarà l’Iran di domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa nascerà da questi mesi di manifestazioni e dura repressione è difficile dirlo. Ma dopo aver letto Iran. La resa dei conti forse avremo imparato anche noi a “non sottovalutare mai l’Iran”, come scrive Sacchetti, e a non escludere che si possa arrivare a una via iraniana alla democrazia (dalla prefazione di Daniela de Robert).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore&lt;br /&gt;Antonello Sacchetti, è nato a Roma il 14 giugno 1971. Giornalista, è fondatore e direttore responsabile della rivista telematica Il cassetto-L’informazione che rimane (http://www.ilcassetto.it). In passato ha lavorato per le sezioni italiane di Amnesty International e Save the Children Italia e come redattore in diverse testate. Ha scritto per Infinito edizioni i saggi I ragazzi di Teheran (2006) e Misteri persiani (2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: Infinito edizioni: 06 93162414&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.infinitoedizioni.it/"&gt;http://www.infinitoedizioni.it/&lt;/a&gt; – &lt;a href="mailto:info@infinitoedizioni.it"&gt;info@infinitoedizioni.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Maria Cecilia Castagna: 320/3524918&lt;br /&gt;Serena Rossi: 340/9131468 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5733729387248015746?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5733729387248015746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/05/presentazione-al-salone-di-torino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5733729387248015746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5733729387248015746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/05/presentazione-al-salone-di-torino.html' title='Presentazione al Salone di Torino'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S9_2JInax5I/AAAAAAAAAVc/EkFVwq9W4XE/s72-c/salone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-891619563892476717</id><published>2010-04-02T11:11:00.003+02:00</published><updated>2010-04-05T18:30:52.841+02:00</updated><title type='text'>Quando era l'Iran a tendere la mano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S7W1KzZskqI/AAAAAAAAAU0/F74oyj5XJag/s1600/trita-parsi-treacherous-alliance.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S7W1KzZskqI/AAAAAAAAAU0/F74oyj5XJag/s320/trita-parsi-treacherous-alliance.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455465720830530210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel 2003 Teheran propose agli Usa un grande accordo. Che però gli americani rifiutarono&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Un grande accordo, un “great bargain”, per dirla all'inglese. Gli iraniani, in un accordo di “reciproco rispetto” si dichiarano pronti a interrompere il loro sostegno ad Hamas e alla Jihad islamica e di premere su questi gruppi affinché cessino gli attacchi ad Israele. Teheran si impegna inoltre a sostenere il disarmo di Hezbollah e a trasformarla in un partito politico. Per quanto riguarda la questione nucleare, l'Iran si dichiara pronto a   ispezioni internazionali e si impegna a sottoscrivere il protocollo addizionale del Trattato di non proliferazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Iran offre inoltre piena collaborazione nella lotta ad Al Qaeda e nella stabilizzazione politica in Iraq. Cosa forse più sorprendente, Teheran si dice pronta ad accettare il piano di pace saudita per il Medio Oriente del marzo 2002, nel quale i Paesi arabi di dicevano pronti alla pace con Israele in cambio del ritiro dai Territori occupati, la creazione di uno Stato palestinese, un'equa divisione di Gerusalemme e una soluzione equilibrata del problema dei profughi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In cambio l'Iran chiede la consegna dei Mojaheddin del Popolo (MKO, formazione terroristica iraniana di stanza in Iraq dai tempi di Saddam, e un accordo di lungo termine che ponga fine alla contrapposizione con Washington. I punti sono pochi ma fondamentali: fine di ogni sanzione, riconoscimento degli interessi iraniani in Iraq e sostegno alla richiesta di riparazioni nei confronti di Baghdad per la guerra 1980 – 88, riconoscimento del diritto dell'Iran al nucleare civile e alle tecnologie chimiche e biologiche, e, infine, riconoscimento della legittimità del diritto di sicurezza iraniano nella regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non è né un pesce d'aprile né un'ipotesi da fantapolitica. È storia. Ce la racconta Trita Parsi in un libro molto interessante, purtroppo non ancora edito in Italia. Si intitola “The treacherous alliance. The Secret Dealings of Israel, Iran and the United States”, che può essere tradotto come “L'alleanza infida. Gli accordi segreti tra Israele, Iran e Stati Uniti”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella raccontato poco sopra  è l'offerta clamorosa che nel maggio 2003 (poche settimane dopo l'ingresso degli americani a Baghdad) gli iraniani fecero pervenire agli Stati Uniti tramite l'Ambasciata svizzera a Teheran. Il documento era stato elaborato dall'allora presidente Mohammad Khatami, dal suo ministro degli Esteri Kamal Kharrazi, dall'ambasciatore presso l'Onu Zarif, dall'ambasciatore a Parigi Sadegh Karrazi (nipote del ministro degli Esteri) e – sopratutto - aveva il placet della Guida suprema Ali Khamenei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Washington il vicepresidente Cheney e il segretario di Stato Rumsfeld risposero: “Noi non parliamo col diavolo”. Non solo, rimproverarono gli svizzeri per aver consegnato la proposta e il canale di comunicazione si chiuse lì. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché? Perché allora gli Usa erano convinti di stravincere in Iraq, che avevano invaso e occupato facilmente e lessero la proposta iraniana come una dimostrazione di paura e di debolezza. Si diceva già che Teheran fosse la tappa successiva della crociata neocon, dopo Kabul e Baghdad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È doveroso ricordare che proprio per la guerra in Afghanistan, ci fu un'effettiva collaborazione tra iraniani e americani. Non solo Teheran concesse il diritto di sorvolo all'aviazione Usa, ma partecipò in modo determinante alla Conferenza di Bonn sul futuro dell'Afghanistan e fu il Paese più generoso al vertice dei paesi donatori di Tokyo. Nonostante questo atteggiamento (frutto di una serie di vertici segreti ma ormai appurati tra americani e iraniani), Bush inserì  Teheran nell'Asse del Male nel suo discorso sullo Stato dell'Unione nel gennaio 2002, inferendo un colpo pesantissimo sul futuro politico di Khatami. Allora Washington aveva una posizione molto ideologica e non riteneva conveniente un dialogo con Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le cose sono cambiate ed è stato Obama a tendere una mano che per il momento Teheran non sembra disposta ad accogliere. Ma è anche vero che non si può capire il presente se non si guarda nemmeno all'altroieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-891619563892476717?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/891619563892476717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/04/quando-era-liran-tendere-la-mano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/891619563892476717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/891619563892476717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/04/quando-era-liran-tendere-la-mano.html' title='Quando era l&apos;Iran a tendere la mano'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S7W1KzZskqI/AAAAAAAAAU0/F74oyj5XJag/s72-c/trita-parsi-treacherous-alliance.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-4685140573698485917</id><published>2010-03-18T16:52:00.001+01:00</published><updated>2010-03-18T16:54:49.228+01:00</updated><title type='text'>Un ottantanove persiano</title><content type='html'>&lt;em&gt;In Iran sta per cominciare un nuovo anno. Cosa è cambiato dall’ormai celebre messaggio di Obama ad oggi &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1388 sarà ricordato come uno degli anni (persiani) più intensi che l’Iran abbia mai vissuto. È passato giusto un anno dal video messaggio di Obama in occasione del No Ruz, il capodanno persiano. In meno di 12 mesi in Iran si è passati da momenti di euforia e speranza ad altri di angoscia e disperazione. Per la maggior parte dell’opinione pubblica mondiale, le manifestazioni del giugno 2009 sono state una rivelazione. L’Onda verde è diventato in poche settimane un fenomeno raccontato prima dalla tv e poi dai social network. L’Onda verde, in poche parole, è diventata il volto positivo di un Paese che dal 1979 non gode certo di buona stampa. Va però detto che spesso si è sostituito uno stereotipo con un altro. Se prima del giugno 2009 l’Iran era per molti occidentali un Paese arretrato e abitato soltanto ayatollah barbuti, adesso si tende a enfatizzare il ruolo dei giovani belli, istruiti e senza paura che lottano per la democrazia contro un potere feroce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa semplificazione nascono una serie di giudizi e previsioni erronei e grossolani. Se è indubbio che a nove mesi dalle elezioni presidenziali, la Repubblica islamica non è di certo uscita dalla sua crisi più grave, è altrettanto evidente che questo sistema politico non è affatto prossimo a quel  crollo che in tanti consideravano imminente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da un dato basilare, spesso trascurato: l’Onda verde non nasce come movimento di protesta contro il sistema ma come campagna per Mousavi, candidato d’opposizione in una delle elezioni più vivaci e più partecipate della Repubblica islamica e della storia iraniana in assoluto. Non è un dettaglio, ma un dato sostanziale. Il 12 giugno l’85 per cento degli aventi diritto si mette in fila e va a votare. Cosa sarebbe accaduto se gli iraniani avessero accolto in massa il suggerimento del premio Nobel Shirin Ebadi (per fare un esempio) e avessero boicottato il voto? Probabilmente la rielezione di Ahmadinejad sarebbe avvenuta senza clamore, e in caso di brogli, nessuno o quasi avrebbe protestato. Già nel 2005 Mehdi Karroubi, candidato anche allora, aveva denunciato l’ingerenza dei pasdaran nelle operazioni di voto. Ma la palese disaffezione degli iraniani per la politica, dimostrata dall’alta astensione, non aveva portato a nulla. Stavolta invece la protesta è esplosa in modo inatteso e ha finito per trascinare l’intero sistema in una crisi senza precedenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto con la rivoluzione del 1979 è improponibile. Il regime dello scià, proprio perché espressione di una sola persona, era meno elastico e crollò rapidamente. La Repubblica islamica è un sistema molto più complesso e intrecciato con la realtà del Paese. Ne è un esempio la questione delle sanzioni: come colpire “soltanto” i pasdaran se nei loro “interessi” si contano 65 società che – dalla telefonia ai trasporti – hanno a che fare con la vita quotidiani degli iraniani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da 31 anni l’Iran ha adottato un sistema politico originale, complicato, non privo di elementi democratici ma incentrato sulla figura del rahbar, la Guida suprema. Come sostiene lo studioso francese Bernard Hourcard, l’Iran non è ancora una democrazia, ma è una repubblica. E non è cosa da poco, soprattutto in Medio Oriente, dove la maggior parte dei Paesi sono governati da autocrazie più o meno palesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è su Khamenei, piuttosto che su Ahmadinejad, che dovrebbero concentrarsi le analisi politiche. Non solo perché la Guida – secondo la Costituzione iraniana - è più importante del presidente, ma anche perché è il comportamento di Khamenei ad aver inciso in maniera significativa sugli eventi degli ultimi mesi. Schierandosi in difesa dei brogli, la Guida ha perso qualsiasi credibilità e autorevolezza e ha spinto i manifestanti ad assumere posizioni sempre più anti-sistema. Superate le elezioni, le distanze tra presidente e Guida si sono fatte sempre più grandi. Non è azzardato affermare che al momento Ahmadinejad deve affrontare due avversari: l’opposizione riformista e un fronte conservatore che si riconosce ancora in Khamenei. Gli stessi pasdaran (dai quali Ahmadinejad proviene) sono di fatto una forza (economica, politica e militare) se non proprio indipendente, di certo autonoma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste differenze si sono viste soprattutto in politica estera. Ad ottobre Ahmadinejad l’accordo sul nucleare l’avrebbe firmato, per incassare un successo e riaccreditarsi come leader a livello internazionale. Ma sono stati Guida suprema e pasdaran a fermare il dialogo. Non c’è tanto una ritrosia dettata da motivazioni ideologiche: i politici iraniani sanno essere anche molto pragmatici, all’occorrenza. Ricordiamo che durante la guerra con l’Iraq, lo stesso Khomeini accettò di buon grado armi israeliane sotto banco pur di fronteggiare Saddam. Così oggi Khamenei e pasdaran non vogliono un’apertura internazionale soprattutto perché la tensione è un ottimo diversivo rispetto ai problemi interni e un elemento che ricompatta gli iraniani, sempre molto nazionalisti. Le stessa sanzioni Usa ci sono  di fatto da 30 anni e hanno sempre rafforzato i conservatori, non certo l’opposizione. Cominciano a capirlo anche a Washington: l’8 marzo il vice segretario al Tesoro Usa Neil Wolin ha dichiarato che “compagnie come Microsoft, Google e Yahoo potranno operare nei paesi nei confronti dei quali gli Usa hanno politiche di embargo”. Meglio tardi che mai, visto che l’embargo sul web finisce col danneggiare proprio chi dall’Iran cerca di far uscire notizie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Hillary Clinton ha dichiarato che l’Iran rischia di diventar una dittatura militare, denuncia una realtà politica iniziata non ora, ma con la prima elezione di Ahmadinejad nel 2005. Da allora la presenza di militari ed ex militari nelle istituzioni è sempre più massiccia. Ma le “preoccupazioni” della Clinton non devono trarre in inganno: questa amministrazione – come tutte le precedenti – pensa agli interessi e agli elettori americani. Se Washington avesse tanto a cuore le sorti della democrazia in Medio Oriente, forse dovrebbe cominciare a guardare in casa dei suoi alleati, dall’Egitto all’Arabia Saudita, dalla Giordania ai Paesi arabi del Golfo Persico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla questione nucleare, dopo una breve fase interlocutoria, Russia e Cina sembrano confermare un sostanziale appoggio a Teheran, frenando su nuove sanzioni. D’altra parte, gli interessi economici in ballo sono enormi. L' Iran è il terzo fornitore di petrolio della Cina, dopo Arabia Saudita e Angola, e nei primi 8 mesi del 2009 l' export iraniano in Cina è stato di oltre 2 miliardi di dollari, con una crescita del 26,4% rispetto al 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo quadro generale non ha molto senso parlare di un cambio radicale di regime, magari indotto dall’esterno. È anzi auspicabile che i vari Mousavi, Karroubi e Khatami continuino a sostenere l’Onda verde e che anzi ne indirizzino le azioni alla ricerca di uno sbocco politico. Perché gli ultimi sviluppi (il sostanziale fallimento delle dimostrazioni dell’11 febbraio) dimostrano come questo movimento rischia di sprecare energie e tempo se non individua obiettivi concreti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mousavi ha recentemente dichiarato che la Costituzione iraniana non è una “rivelazione immutabile”, suggerendo di apportare alcune modifiche sulla base “delle richieste del popolo e della nostra esperienza nazionale”. Troppo poco? Un amico rifugiato politico, scappato dall’Iran nell’estate 2009 continua a dire: “Noi non vogliamo una rivoluzione”. Questo potrà non piacere a molti, ma l’alternativa qual è? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero banco di prova sarà nei prossimi mesi la situazione economica. Il governo Ahmadinejad ha infatti varato una drastica riforma del sistema di sussidi che rischia di provocare un sensibile peggioramento degli standard di vita dei ceti popolari. All’interno dell’Onda verde potrebbero trovare spazio le istanze di un movimento sindacale vittima – specie negli ultimi mesi - di una repressione brutale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ayatollah Khomeini, nel suo testamento politico, ammonì i propri successori: “Se perderete il sostegno dei diseredati, farete la fine dei Pahlevi”. Probabilmente l’establishment ha ben chiaro questo rischio, ma trovare una via d’uscita non è semplice. Se anche dalla tempesta si dovesse passare a un periodo di bonaccia, il problema sarebbe soltanto riandato. Chi prenderà il posto di Khamenei? Sarà ancora proponibile un’unica Guida? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane l’Onda verde ha proposto un referendum come via d’uscita dalla crisi. Non si capisce però su cosa sarebbero chiamati a votare gli iraniani. Sul risultato delle presidenziali di un anno fa, come suggerisce Khatami? Oppure sui poteri del Consiglio dei Guardiani, come invece vorrebbe Karroubi? Questa vaghezza di intenti riassume perfettamente i limiti di un movimento. Se l’Onda verde vuole continuare a essere protagonista anche nel 1389, deve cercare di trovare al più presto una sponda politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-4685140573698485917?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/4685140573698485917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/03/un-ottantanove-persiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4685140573698485917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/4685140573698485917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/03/un-ottantanove-persiano.html' title='Un ottantanove persiano'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6718894493592300783</id><published>2010-03-05T15:45:00.000+01:00</published><updated>2010-03-05T15:48:10.687+01:00</updated><title type='text'>Seminario L’Onda Verde iraniana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 11 marzo alle ore 18:00 a Roma, presso la sede dell’Associazione Culturale di Studi Umanistici “Leussô” in viale Regina Margherita 1, in collaborazione con il blog “Amici dell’Iran” avrà luogo il seminario L’Onda Verde iraniana.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’incontro, moderato da &lt;strong&gt;Francesco Anghelone&lt;/strong&gt;, interverranno:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonello Sacchetti&lt;/strong&gt; - giornalista pubblicista e scrittore, fondatore e direttore della rivista «Il Cassetto»;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Reza Ganji&lt;/strong&gt; - giornalista iraniano, collaboratore di diversi media di area riformista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Al dibattito prenderà parte in videoconferenza &lt;strong&gt;Mahmood Amiry-Moghaddam&lt;/strong&gt;, portavoce del network “Iran Human Rights” che si batte contro la pena di morte in Iran, soprattutto quella inflitta ai minori. Amiry-Moghaddam presenterà il “Rapporto sulla pena di morte in Iran - 2009” pubblicato in questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro si propone di presentare il movimento dell’Onda Verde e approfondire l’analisi della situazione che si è determinata in Iran a seguito delle elezioni del giugno 2009. Nel paese infatti si assiste, per la prima volta dal 1979, a un movimento di protesta che rischia di minare alle fondamenta la stessa Repubblica islamica. Un movimento che ad oggi non è mai ricorso alla violenza e che tuttavia continua con forza a contestare la rielezione di Ahmadinejad e l’atteggiamento assunto in merito dalla guida suprema, l’ayatollah Khamenei. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6718894493592300783?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6718894493592300783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/03/seminario-londa-verde-iraniana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6718894493592300783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6718894493592300783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/03/seminario-londa-verde-iraniana.html' title='Seminario L’Onda Verde iraniana'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-604383151505387630</id><published>2010-02-15T18:17:00.003+01:00</published><updated>2010-02-15T18:22:30.948+01:00</updated><title type='text'>YouDem, home page del 15 febbraio 2010</title><content type='html'>L'Iran è il tema della puntata odierna dopo le proteste seguite alla "svolta di Gerusalemme", l'anniversario della rivoluzione khomeinista e le parole di Ahmadinejad sull'uranio arricchito. In studio, con Alessandra Dell'Olmo, Ahmad Rafat Antonello Sacchetti e Francesco Tempestini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src='http://www.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=4c539186-2bb2-4898-88ea-7bca55dcefea&amp;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-604383151505387630?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/604383151505387630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/youdem-home-page-del-15-febbraio-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/604383151505387630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/604383151505387630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/youdem-home-page-del-15-febbraio-2010.html' title='YouDem, home page del 15 febbraio 2010'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8012289736784027922</id><published>2010-02-10T13:10:00.001+01:00</published><updated>2010-02-10T13:11:28.552+01:00</updated><title type='text'>Formello, Teheran</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3KiZ-LTMjI/AAAAAAAAAUs/MsXZ9v3CT2w/s1600-h/amba.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436586267260432946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3KiZ-LTMjI/AAAAAAAAAUs/MsXZ9v3CT2w/s320/amba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La manifestazione davanti all’ambasciata italiana diventa un “assalto” per il governo e i media di casa nostra. A chi giova l’escalation&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha ragione Bernardo Valli (Repubblica, 10 febbraio 2010) quando afferma che l’Iran è diventato “un incubo, roba da psicanalisti”. La manifestazione di fronte all’ambasciata italiana di Teheran cosa è stato davvero? “Una messa in scena da teatro di provincia”, come scrive lo stesso Valli? I giornali italiani di oggi (salvo pochissime eccezioni) parlano di “assalto”, “clima incandescente” e così via. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo stesso ambasciatore ha poi descritto l’accaduto come “venti minuti di grida e tensione”. Le stesse immagini trasmesse dalla tv di Stato iraniana fanno pensare alla “solita” messa in scena: basiji in abiti civili che lanciano qualche sasso, scandiscono slogan e vengono poi fermati dalla forze dell’ordine. Tutto come da programma. È accaduto decine di volte, negli ultimi anni. Soltanto che stavolta è accaduto davanti alla nostra ambasciata e allora sembra di essere alla vigilia della terza guerra mondiale.&lt;br /&gt;Coincidenze surreali: mentre tutte le agenzie battevano la “notizia” dell’assalto all’ambasciata di Teheran, un migliaio di ultrà a Formello metteva a ferro e fuoco la sede degli allenamenti della Lazio. Bombe carta, sprangate e intervento della polizia…&lt;br /&gt;Dopo le dichiarazioni di Berlusconi a Gerusalemme (aveva di fatto paragonato Ahmadinejad a Hitler e promesso sanzioni dure per la questione nucleare) l’ambasciatore italiano era già stato convocato dal ministro degli Esteri iraniano e aveva ricevuto proteste ufficiali. D’altra parte, sarebbe stato strano se questo non fosse accaduto. E’ la prassi, in diplomazia e anche in politica.&lt;br /&gt;Alzare il livello di scontro con l’esterno è funzionale alla repressione del dissenso interno. È più facile accusare i dissidenti di complicità col “nemico esterno”. E, in più, si distoglie l’attenzione su quanto accade nel Paese. Per questo le dichiarazioni di Berlusconi in Israele sono dannose per quell’opposizione interna che lui dichiara di voler sostenere. È una tattica consolidata e quanto mai utile alla vigilia di quella che si preannuncia una giornata campale. L’11 febbraio (22 bahman per il calendario persiano) si commemorano i 31 anni della rivoluzione e si preannunciano manifestazioni antigovernative di rilievo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La nuova posizione italiana rompe con una tradizione decennale. Il nostro Paese è un partner economico privilegiato per Teheran da quasi 50 anni ed ha svolto in più riprese un lavoro di mediazione forse poco appariscente ma sicuramente efficace. Non dimentichiamo che nel 2004 fu l’allora presidente Khatami a chiedere che l’Italia entrasse nel gruppo 5 + 1 per i negoziati sul nucleare. Il governo Berlusconi non accettò l’invito e oggi sembra spingersi oltre. L’allinearsi alle posizioni israeliane è anche il segno di come stia mutando la linea di Obama. La “mano tesa” sembra ormai un ricordo si attendono ora sanzioni durissime. Certo, la politica iraniana è stata sfuggente e irritante, ma, per una corretta definizione degli eventi, ci sono alcuni punti che non dovremmo mai dimenticare.&lt;br /&gt;L’arricchimento dell’uranio al 20 per cento, annunciato da Ahmadinejad pochi giorni fa, sarà anche una provocazione, ma non è sufficiente per produrre armi atomiche (l’arricchimento deve essere almeno dell’80 per cento) e infatti è consentita dal Trattato di non proliferazione. Tutta la diatriba nucleare, ricordiamolo sempre, si basa non su prove, ma sulla mancanza di prove. Interpretate come segno di colpevolezza. Sembra assurdo, ma è così, basta rileggersi la cronistoria di questa vicenda. Non c’è nessuna “smoking gun”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il secondo errore macroscopico è continuare a ritenere Ahmadinejad e Khamenei sulle stesse posizioni, quando invece rappresentano ormai due blocchi politici distinti. E anche i pasdaran sono di fatto una forza (economica, politica e militare) se non proprio indipendente, di certo autonoma. Il presidente iraniano l’accordo sul nucleare l’avrebbe firmato di corsa a ottobre, ma sono proprio questi due altri blocchi (Guida suprema e pasdaran) a fermare il dialogo. Perché Ahmadinejad è sotto il loro ricatto, soprattutto dopo le elezioni truccate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma mentre tutto il mondo parla del nucleare, in Iran si parla di politica ed economia. Il governo Ahmadinejad ha tagliato le sovvenzioni sui prezzi e nei prossimi mesi si preannunciano chiusure di fabbriche e perdite di posti. Saranno mesi molto duri. Sarà l’occasione per un cambiamento radicale della situazione interna? Vediamo intanto cosa accadrà domani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8012289736784027922?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8012289736784027922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/formello-teheran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8012289736784027922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8012289736784027922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/formello-teheran.html' title='Formello, Teheran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3KiZ-LTMjI/AAAAAAAAAUs/MsXZ9v3CT2w/s72-c/amba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1066980914047805195</id><published>2010-02-09T12:58:00.001+01:00</published><updated>2010-02-09T13:01:21.881+01:00</updated><title type='text'>Un documentario, un dibattito e un film per l’Iran</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3FOhFktiWI/AAAAAAAAAUk/YbwQEf9fbF8/s1600-h/Serata_Iran_Pagina_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436212555551705442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3FOhFktiWI/AAAAAAAAAUk/YbwQEf9fbF8/s320/Serata_Iran_Pagina_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A trentuno anni dalla rivoluzione Asiaticafilmmediale e Associazione Culturale Italo Iraniana “Alefba” promuovono un incontro per ricordare le ragioni e riflettere sull’attualità della rivoluzione islamica in Iran. Due proiezioni e un dibattito, per avvicinare la realtà di un grande Paese nel quale oggi fronti contrapposti si misurano sul ruolo della religione nella gestione della cosa pubblica. In questi anni, la società iraniana è cambiata fino a produrre profonde divisioni. Le istanze che hanno sostenuto la rivoluzione sono vive? Quali sono le attese di una società che è per il settanta per cento composta da giovani al di sotto dei trent’anni? Cosa sta accadendo? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alla Casa del Cinema &lt;strong&gt;mercoledi 10 Febbraio&lt;/strong&gt; sarà proiettato il documentario Rough Cut di Firouzeh Khosrovani, opera pluripremiata nei festival internazionali, presentata in anteprima internazionale da Asiaticafilmmediale, dove ha ricevuto una menzione speciale. Seguirà un incontro al quale interverranno &lt;strong&gt;Marina Forti (giornalista), Liisa Liimatainen (giornalista), Alberto Negri (giornalista), Antonello Sacchetti (scrittore), Bijan Zarmandili (scrittore).&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Al termine, il film &lt;em&gt;Keshtzarhaye Sepid&lt;/em&gt; (Le bianche distese) di Mohammad Rasoulof, uno dei film più significativi dell’ultima stagione cinematografica iraniana, già proposto a Roma nell’ambito della decima edizione di Asiaticafilmmediale. La comunità iraniana a Roma sarà presente numerosa. Proiezioni in lingua originale, con sottotitoli in italiano e inglese. &lt;em&gt;Rough Cut&lt;/em&gt; narra la trasformazione dei manichini femminili nelle vetrine dei negozi d’abbigliamento di Teheran, metafora del corpo velato e mutilato, ridefinito secondo i dettami della legge. Negli anni ottanta i manichini scomparvero dalle vetrine per ricomparire dopo la guerra Iran-Iraq, modificati in modo da minimizzare e mortificare il corpo femminile, un monito per le donne e la società. (Regia e sceneggiatura: Firouzeh Khosrovani; Fotografia: Abbas Kowsari; Montaggio: Bijan Mirbagheri, Kayvan Jahanshahi; Musica: Farhad Asadian, Kayvan Jahanshahi; Produzione: Firouzeh Khosrovani; Anno: 2007; Durata: 23; Formato: DvCam). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Firouzeh Khosrovani. Nata a Teheran, si laurea in Belle Arti a Brera e, di nuovo in Iran, nel 2004 consegue un master di giornalismo. Debutta come documentarista nello stesso anno con “Centro d’Assistenza Psico-sociale”, girato a Bam città terremotata. Nel 2005 scrive il soggetto del documentario ”Madre dei Martiri” sugli esiti della guerra Iran-Iraq. Nel 2007 realizza “Rough Cut”. Collabora per le testate italiane: Limes, Il Manifesto, D della Repubblica. E’ attualmente impegnata nella realizzazione di un nuovo documentario.&lt;br /&gt;The Keshtzarhaye Sepid (White Meadows/ Le bianche distese) un viaggio ipnotico e duro, caratterizzato da metafore e motivi enigmatici, condotto attraverso lo spaventoso orizzonte delle candide e aride distese di sale. Al di là di ogni genere, la storia come fosse favola, segue l’odissea di un uomo che parte con la sua barca per raccogliere le lacrime degli abitanti sparsi in un arcipelago di sterili e inospitali isole, in un oceano senza nome. (Regia: Mohammad Rasoulof; Fotografia: Ebrahim Ghafouri; Montaggio: Jafar Panahi; Suono: Amir Hosein Ghasemi; Produzione: Gholamreza Armadi; Anno: 2009; Durata: 92'; Formato: 35mm). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mohammad Rasoulof. Nato nel 1973 a Shiraz, città di 850.000 abitanti dell’Iran sud occidentale, si laurea in sociologia presso la prestigiosa Shiraz University e studia poi montaggio alla Sooreh University di Teheran. “The Twilight”, suo primo film a soggetto, ha ricevuto premi in tutto il mondo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ore 19.30 Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni n. 1, Roma Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Immagini e altre informazioni su &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.studiovezzoli.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;www.studiovezzoli.com&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt; e &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.asiaticafilmmediale.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;www.asiaticafilmmediale.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt; Ufficio Stampa: Studio Vezzoli - tel.026552781 fax.0289282601 - &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:info@studiovezzoli.com"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;info@studiovezzoli.com&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1066980914047805195?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1066980914047805195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/un-documentario-un-dibattito-e-un-film.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1066980914047805195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1066980914047805195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/un-documentario-un-dibattito-e-un-film.html' title='Un documentario, un dibattito e un film per l’Iran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/S3FOhFktiWI/AAAAAAAAAUk/YbwQEf9fbF8/s72-c/Serata_Iran_Pagina_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-2692140783996421817</id><published>2010-02-03T11:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-03T11:47:06.364+01:00</updated><title type='text'>Verso l'11 febbraio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qualcuno ha detto una volta che la politica è il terreno delle cose possibili. Sarebbe bene opportuno tenerlo sempre presente quando si scrive o si parla del destino dell’Iran. Troppo spesso si confondono le previsioni con le speranze e si finisce col dare una rappresentazione erronea dei fatti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’Iran si appresta a celebrare i 31 anni dalla rivoluzione in un’atmosfera molto diversa rispetto ad appena un anno fa. Se il trentennale della caduta dello scià era stato celebrato in un clima di sostanziale indifferenza da parte della maggioranza della popolazione, quest’anno si preannuncia un febbraio di grande tensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mir Hossein Mousavi, in un’intervista sul sito Kalameh, ha dichiarato che la Rivoluzione del 1979 non si è pienamente compiuta, dato che “le radici della tirannia e della dittatura esistono ancora”. Il leader riformista ha aggiunto che “oggi esistono (in Iran) sia elementi che producono dittatura sia elementi che combattono contro un ritorno alla dittatura. Censurare i media, riempire le prigioni e uccidere brutalmente nelle strade le persone che rivendicano pacificamente i propri diritti, sono elementi che indicano come le radici della dittatura e della tirannia sopravvivono dall’era della monarchia. Non credo che la rivoluzione abbia raggiunto i propri obiettivi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Queste parole fanno parte di un discorso molto lungo, articolato in 14 punti. Mousavi non si limita a una denuncia, ma prova ancora una volta a tracciare un percorso per uscire dalla crisi politica apertasi con le elezioni del 12 giugno. L’ex premier dichiara che la Costituzione iraniana non è una “rivelazione immutabile”, visto che alcune ne sono state cambiate alcune parti nel 1989. Mousavi suggerisce di apportare alcune modifiche sulla base “delle richieste del popolo e della nostra esperienza nazionale”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il leader riformista ha poi denunciato ancora una volta le restrizioni delle libertà d’opinione, sottolineando cone “nel movimento verde ogni persona è un media”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;È un’uscita pubblica significativa, in vista delle annunciate manifestazioni dell’11 febbraio (22 bahman secondo il calendario persiano), giorno in cui si commemora la vittoria della rivoluzione. È importante ricordare che l’11 febbraio 1979 fu il giorno in cui l’esercito iraniano proclamò la propria neutralità, quasi un mese dopo la fuga dello scià (16 gennaio). Oggi è molto difficile ipotizzare una situazione simile, perché tra potere politico e militari (basji e pasdaran) il legame è molto più stretto e solido rispetto al periodo monarchico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se la politica interna sembra evolversi ancora piuttosto lentamente, lo scenario internazionale sembra subire un’accelerazione drastica. In particolare, sembra cambiare la posizione italiana. In visita a Gerusalemme, Silvio Berlusconi ha auspicato nuove dure sanzioni contro l’Iran, colpevole, a suo avviso, di mirare alla bomba nucleare. Berlusconi ha anche definito il governo di Teheran “poco popolare” e ha promesso sostegno all’opposizione iraniana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quasi in contemporanea, il vicepresidente Usa Biden ha detto che ''il governo iraniano ha perduto la sua credibilità morale nel paese e nella regione facendo ricorso ai metodi violenti per reprimere il dissenso. Ci stiamo muovendo insieme al resto del mondo, compresa la Russia ed altri, per far scattare nuove sanzioni contro Teheran. Ci stiamo muovendo nella direzione giusta in modo calibrato. Il governo di Teheran sta piantando i semi della sua distruzione restando aggrappato a tutti i costi al potere e reprimendo il dissenso”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto questo nel giorno in cui il presidente iraniano Ahmadinejad – sempre più isolato all’interno – rilancia alla tv di Stato: ''Non abbiamo problemi a mandare all'estero il nostro uranio arricchito''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo nuovo atteggiamento da parte della comunità internazionale può condizionare la situazione interna? Molto probabilmente sì, ma difficilmente ne beneficeranno l’Onda verde e il fronte riformista. Quando l’Iran torna a essere al centro delle critiche, sono i “falchi” ad avere gioco facile contro il “nemico esterno”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il vero banco di prova per la Repubblica islamica sarà nei prossimi mesi la situazione economica. Il governo Ahmadinejad ha infatti varato una drastica riforma del sistema di sussidi che rischia di provocare un sensibile peggioramento degli standard di vita dei ceti popolari. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’ayatollah Khomeini, nel suo testamento politico, ammonì i propri successori: “Se perderete il sostegno dei diseredati, farete la fine dei Pahlevi”.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-2692140783996421817?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/2692140783996421817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/verso-l11-febbraio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2692140783996421817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2692140783996421817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/02/verso-l11-febbraio.html' title='Verso l&apos;11 febbraio'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-899791066239050615</id><published>2010-01-14T10:10:00.000+01:00</published><updated>2010-01-14T10:11:21.016+01:00</updated><title type='text'>Rap dal film "Nessuno sa nulla dei gatti persiani"</title><content type='html'>&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Bz_8e_EUzXs&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Bz_8e_EUzXs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-899791066239050615?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/899791066239050615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/01/rap-dal-film-nessuno-sa-nulla-dei-gatti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/899791066239050615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/899791066239050615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/01/rap-dal-film-nessuno-sa-nulla-dei-gatti.html' title='Rap dal film &quot;Nessuno sa nulla dei gatti persiani&quot;'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8806726239315620230</id><published>2010-01-08T16:54:00.001+01:00</published><updated>2010-01-08T16:56:03.475+01:00</updated><title type='text'>Tensione e morti in Iran. Antonello Sacchetti ai microfoni di Ecoradio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;28 dicembre 2009 - In occasione degli ultimi scontri avvenuti in Iran che hanno causato la morte di decine di persone Alfredo Angelici ha intervistato l'iranologo Antonello Sacchetti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=7746&amp;amp;Itemid=44"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=7746&amp;amp;Itemid=44&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8806726239315620230?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8806726239315620230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/01/tensione-e-morti-in-iran-antonello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8806726239315620230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8806726239315620230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2010/01/tensione-e-morti-in-iran-antonello.html' title='Tensione e morti in Iran. Antonello Sacchetti ai microfoni di Ecoradio'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-2447954288771432077</id><published>2009-12-28T15:12:00.001+01:00</published><updated>2009-12-28T15:14:01.185+01:00</updated><title type='text'>Piovono pietre</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Szi9H_8ptjI/AAAAAAAAAUc/tO2MgBz2mRo/s1600-h/00477-04.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; FLOAT: left; HEIGHT: 145px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420290096662951474" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Szi9H_8ptjI/AAAAAAAAAUc/tO2MgBz2mRo/s320/00477-04.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Un’Intifada iraniana? La ricorrenza religiosa di Ashura si trasforma in una grande mobilitazione contro il sistema. E stavolta i manifestanti passano all’attacco &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che sarebbe stato un giorno particolare lo sapevano tutti, ma pochi, appena qualche settimana fa, avrebbero immaginato una Ashura così. Il 27 dicembre 2009 (6 dey del calendario persiano) sarà ricordato come uno dei giorni più drammatici e significativi della crisi politica iniziata all’indomani delle elezioni del 12 giugno. Negli scontri tra polizia e manifestanti si sono registrati almeno 10 i morti. Tra loro, anche Seyyed Ali Mousavi, ingegnere 35enne nipote di Mir Hossein, candidato sconfitto alle presidenziali e leader dell’Onda verde. Gli arrestati sarebbero oltre 300. In questi mesi le giornate di mobilitazione e di lotta non sono state poche: ricordiamo le manifestazioni e gli scontri del 7 dicembre (Giornata dello studente), del 4 novembre (anniversario della presa dell’ambasciata Usa) e del 18 settembre (Giornata di Qods). Ma questa volta c’è un salto di qualità evidente: i manifestanti hanno reagito, sono passati al contrattacco. A Teheran sono stati assaltate diverse stazioni di polizia, in più punti della città i militari hanno dovuto ripiegare sotto sassaiole fitte e improvvise. Lo testimoniano i racconti e ancora di più le immagini su Youtube e Facebook. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Per gli sciiti, Ashura ricorda il martirio dell’imam Hossein a Kerbala nel 680. E’ il sacrificio di un uomo giusto che sceglie di morire in uno scontro impari (72 contro migliaia) piuttosto che accettare un compromesso con un tiranno. “Ashura è sempre, Kerbala è ovunque”, sosteneva Khomeini citando il filosofo Ali Shariati. Lo sciismo è “rifiuto dell'inautentico, radicalismo del no, lotta contro l'ingiustizia”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le grandi manifestazioni dell’Ashura del 1978 rappresentarono la spallata decisiva al regime dello Scià. Stavolta qualcuno parla dell’inizio di una “Intifada iraniana”, paragonando queste dimostrazioni alla “guerra delle pietre” scatenata dai palestinesi contro gli occupanti israeliani nel 1987. Di certo, la situazione iraniana sta assumendo tratti sempre più drammatici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Già dalla scorsa estate,questa giornata era attesa come momento di grande mobilitazione. La ricorrenza è coincisa poi con la commemorazione dell’Ayatollah dissidente Montazeri, scomparso una settimana fa. La Guida suprema Khamenei ha scelto ancora una volta la linea dura: nei giorni scorsi i basiji si sono resi colpevoli di atti tanto gravi quanto controproducenti. A Esfahan, per esempio, prima hanno picchiato delle persone inermi che in una moschea partecipavano a una cerimonia funebre per Montazeri e poi hanno persino cercato di aggredire l’Ayatollah Seyyed Jalaleddin Taheri, che aveva organizzato quella cerimonia. Non c’è perciò da stupirsi se i manifestanti usino slogan religiosi contro un regime che sembra non avere più nulla di islamico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Gli slogan dell’opposizione sono oggi tutti contro Khamenei e il suo ruolo di Guida suprema. Ahmadinejad, da nemico numero uno, è divenuto un bersaglio secondario. In gioco non sembrano esserci più le elezioni, ma la natura stessa del sistema politico. “Montazeri non è morto, il velayat-e faqih (il principio su cui si basa la Repubblica islamica, ndr) è morto”, urlano in piazza gli iraniani. Per lunedì 28 dicembre è stato proclamato lo sciopero generale. Poi ci saranno altre ricorrenze potenzialmente esplosive, come la fuga dello Scià (16 gennaio) e la vittoria della rivoluzione (1 febbraio). Tra 40 giorni, poi, come da tradizione sciita, saranno ricordate le vittime di questa Ashura di sangue. Potremmo essere solo all’inizio di una reazione a catena. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-2447954288771432077?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/2447954288771432077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/piovono-pietre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2447954288771432077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2447954288771432077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/piovono-pietre.html' title='Piovono pietre'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Szi9H_8ptjI/AAAAAAAAAUc/tO2MgBz2mRo/s72-c/00477-04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3163196717421217586</id><published>2009-12-21T11:42:00.001+01:00</published><updated>2009-12-21T11:43:53.599+01:00</updated><title type='text'>La morte di Montazeri</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sy9RZIZiW-I/AAAAAAAAAUU/XqTFi4-_RUo/s1600-h/montazeri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417638368943168482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sy9RZIZiW-I/AAAAAAAAAUU/XqTFi4-_RUo/s320/montazeri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;La scomparsa del Grande Ayatollah dissidente mobilita l’opposizione in Iran&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questo regime finirà con Khamenei”. È la profezia lanciata nel 2008 dal Grande Ayatollah Hossein-Ali Montazeri, scomparso il 19 dicembre all’età di 87 anni. Allievo di Khomeini e suo successore designato nel ruolo di Guida Suprema, Montazeri conosce il carcere e le torture sotto lo scià e partecipa in prima linea alla rivoluzione del 1979. Cade in disgrazia quando critica l’establishment iraniano sulle esecuzioni di massa del 1988. Avrebbe potuto tacere per opportunismo, e invece scrive una lettera a Khomeini in cui denuncia torture, abusi e violenze che tradiscono lo spirito originario della rivoluzione. Quella lettera somiglia tragicamente a quella scritta da Karroubi a Khamenei nell’estate del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1997, per aver criticato la Guida Suprema Khamenei, Montazeri finisce agli arresti domiciliari. Mette in dubbio l’infallibilità del rahbar, ipotizza un velayat-e faqih in cui la Guida sia sottoposta al giudizio popolare. In questi anni non ha mai smesso di criticare il sistema iraniano e di chiedere profonde riforme in senso libertario. Va riconosciuto a Montazeri di aver saputo fare anche autocritica, come quando lo scorso novembre disse che l’occupazione dell’ambasciata americana del 4 novembre 1979 fu un errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il voto del 12 giugno non si era risparmiato nel sostenere le proteste dell’Onda Verde e aveva emesso una fatwa contro Ahmadinejad. A luglio, dopo la repressione delle commemorazioni di Neda, era arrivato a sostenere che l’Iran non era più né una repubblica né islamica. Di questo bisognerà sempre ricordarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia della sua morte, taciuta per ore dalla tv di Stato e invisibile sui principali siti filo governativi, è l’ennesima tappa di una crisi lunghissima. Per i suoi funerali si sono mobilitati i principali esponenti politici dell’area riformista e l’intera giornata è diventata una grande mobilitazione anti governativa. Khamenei ha commentato laconicamente “che Dio lo perdoni”, a confermare una condanna anche post mortem. Perché Montazeri è stato una spina nel fianco di questa sistema da vivo e potrebbe esserlo anche da morto. Ai suoi funerali a Qom hanno partecipato centinaia di migliaia di persone (secondo alcuni addirittura un milione di persone). Alla fine della cerimonia si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con diversi arresti. La folla ha scandito slogan quali: “Oggi è il giorno del lutto", "Montazeri non è morto, lo è il governo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È la dimostrazione di come questa protesta trovi nell’Islam e in alcune figure religiose, un elemento identitario e di aggregazione. Montazeri rappresenta forse ciò che la rivoluzione sarebbe potuto essere e non è stata. E può essere ancora una figura di riferimento, un modello di pensiero non esterno alla Repubblica islamica ma alternativo all’attuale establishment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La macchina della repressione si è già messa in moto: Ahmad Qabel, un religioso allievo di Montazeri, è stato arrestato mentre era in viaggio da Mashad a Qom per partecipare ai funerali. Secondo alcuni siti riformisti, sarebbero stati arrestati anche altri attivisti politici quali Mahnaz Mohammadi e Kuhiar Qabel, e Ahmad Nurizad, ex giornalista del quotidiano ultraconservatore 'Kayhan', ultimamente critico nei confronti del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Teheran l’Onda verde prepara una grande giornata di proteste. Si preannuncia una settimana molto intensa, con le celebrazioni dell’Ashura (27 dicembre) che potrebbero diventare l’occasione per dimostrazioni di massa in tutto il Paese. Montazeri sarebbe fiero del suo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3163196717421217586?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3163196717421217586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/la-morte-di-montazeri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3163196717421217586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3163196717421217586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/la-morte-di-montazeri.html' title='La morte di Montazeri'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sy9RZIZiW-I/AAAAAAAAAUU/XqTFi4-_RUo/s72-c/montazeri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6941588642785949624</id><published>2009-12-16T10:03:00.001+01:00</published><updated>2009-12-16T10:04:54.959+01:00</updated><title type='text'>Presentazione a Roma venerdì 18 dicembre</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IRAN&lt;br /&gt;La resa dei conti&lt;br /&gt;(pagg. 112, € 11,00)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di ANTONELLO SACCHETTI&lt;br /&gt;Prefazione di Daniela de Robert&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 18 dicembre ore 18,30&lt;br /&gt;Vista Arte e Comunicazione&lt;br /&gt;Via Ostilia, 41 -  Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà presente l’Autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione avrà luogo all’interno di una mostra espositiva di pitture e fotografie dal titolo “Punti di Vista”, degli artisti: Fatima Abbadi, Manuela Adragna, Francesca Betti, Valentina Crasto, Sabrina Faustini, Miro Gabriele, Cecilia Granelli, Francesco Granelli, Francesca Grilli, Massimo Lagrotteria, Marco Marucci, Sabrina Tomasella, Ilaria Tundo e Stefania Vassura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6941588642785949624?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6941588642785949624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/presentazione-roma-venerdi-18-dicembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6941588642785949624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6941588642785949624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/presentazione-roma-venerdi-18-dicembre.html' title='Presentazione a Roma venerdì 18 dicembre'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5500548111852448815</id><published>2009-12-03T17:32:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T17:32:46.502+01:00</updated><title type='text'>(ami) Agenzia Multimediale Italiana - Iran Sacchetti L America ha bisogno di stabilizzare i rapporti con l Iran/</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.agenziami.it/articolo/5171/Iran%20Sacchetti%20L%20America%20ha%20bisogno%20di%20stabilizzare%20i%20rapporti%20con%20l%20Iran/"&gt;(ami) Agenzia Multimediale Italiana - Iran Sacchetti L America ha bisogno di stabilizzare i rapporti con l Iran/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5500548111852448815?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.agenziami.it/articolo/5171/Iran%20Sacchetti%20L%20America%20ha%20bisogno%20di%20stabilizzare%20i%20rapporti%20con%20l%20Iran/' title='(ami) Agenzia Multimediale Italiana - Iran Sacchetti L America ha bisogno di stabilizzare i rapporti con l Iran/'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5500548111852448815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/ami-agenzia-multimediale-italiana-iran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5500548111852448815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5500548111852448815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/12/ami-agenzia-multimediale-italiana-iran.html' title='(ami) Agenzia Multimediale Italiana - Iran Sacchetti L America ha bisogno di stabilizzare i rapporti con l Iran/'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-516224462431509909</id><published>2009-11-27T11:42:00.002+01:00</published><updated>2009-11-27T11:45:54.936+01:00</updated><title type='text'>Sei mesi dopo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sw-toJdviSI/AAAAAAAAAUI/YUd7F-XHk2c/s1600/fan_mousavi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408732582742296866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sw-toJdviSI/AAAAAAAAAUI/YUd7F-XHk2c/s320/fan_mousavi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intervista con Antonello Sacchetti sulla situazione politica iraniana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;D. Sono passati quasi sei mesi dalle elezioni presidenziali iraniane, che hanno visto la contestata conferma di Mahmud Ahmadinejad oltre che scene di violenza e arresti ai danni dell’opposizione nelle piazze. Che cosa è cambiato dal 12 giugno a oggi in Iran? E che cosa, invece, non cambierà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R: A livello esteriore, formale, non è cambiato nulla. La Repubblica islamica è in piedi, Ahmadinejad è presidente, la Guida suprema è sempre al suo posto. Nessuno parla più di ripetere le elezioni, anche se ormai anche all’interno del fronte conservatore più di un esponente ammette implicitamente i brogli. Il cambiamento è però nella sostanza, non nella forma. Volendo fare una battuta, è accaduto l’esatto opposto di quello che Giuseppe Tomasi di Lampedusa fa dire al principe Fabrizio Salina nel Gattopardo: per non voler cambiare nulla, sta di fatto cambiando tutto. Khamenei ha pensato inizialmente di poter mettere a tacere con la forza le proteste, ma si sta rendendo conto che il Paese non è più quello di 10 o 15 anni fa. È stato contestato lui e il suo ruolo e si sono messi così in discussione i principi cardine del sistema iraniano. Il grande ayatollah dissidente Montazeri ha detto che questa non è più né una repubblica (visto che il voto dei cittadini non conta più) e non è neppure islamica, dato che sono stati picchiati e arrestati cittadini inermi che gridavano “Allah è grande” o che si riunivano per pregare su una tomba. Tutto questo non ha finora portato a un cambiamento concreto, ma si è rotto (probabilmente per sempre) un equilibrio di potere che durava dalla morte di Khomeini (1989) ad oggi. Il fronte conservatore è diviso e direi anche in parte turbato. Molti convinti sostenitori del sistema, sono oggi in crisi, non si fidano più dei compagni di un tempo. E la protesta continua, in forme diverse da quelle dei primi giorni, ma continua. Tutte le celebrazioni ufficiali sono ormai diventate occasioni per scendere in piazza e manifestare La presenza di un’opposizione diffusa è ormai innegabile e sotto gli occhi di tutti. questo è un cambiamento molto importante. Difficile dire cosa non cambierà. Credo che un tratto che resterà centrale in Iran sia proprio l’Islam. Lo è stato nell’Iran pre rivoluzionario, lo sarò anche in un eventuale Iran post rivoluzionario. La riprova è la centralità che la religione sta avendo anche per l’Onda verde. Non dimentichiamo che oggi la maggior parte dei religiosi sono contro Ahmadinejad e in molti mettono in discussione personaggi e princìpi fondamentali di questo sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Come definiresti la posizione di Ahmadinejad oggi in Iran e, in particolare, il suo rapporto con la Guida suprema Khamenei? Ahmadinejad potrebbe essere definito, in qualche modo, un’anatra zoppa?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;R: E’ un rapporto molto più complesso di come è stato spesso descritto dai media. Khamenei ha appoggiato Ahmadinejad pensando di poterlo manovrare a suo piacimento, ma non è così. Anche perché il presidente ha una visione politica e ideologica che tende a superare il concetto di velayat-e faqih, cioè del “governo del giureconsulto” su cui si basa la Repubblica islamica. Ahmadinejad è anche portatore di istanze diverse, lui viene dal popolo e crede fermamente nel ritorno dell’Imam nascosto che porterà finalmente la giustizia in Terra. Da luglio in poi, quando si è trattato di formare il governo, è iniziato un tira e molla tra presidente e Guida. In questo momento Ahmadinejad sarebbe favorevole a un accordo con la comunità internazionale sul nucleare, mentre Khamenei rimane contrario. Per il momento, sembra prevalere la linea della Guida. Ahmadinejad appare assai più traballante di un’anatra zoppa. Non è esagerato dire che è molto meno potente di un anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Il personaggio Khamenei, potentissimo, è forse quanto di più politicamente inquietante partorito dalla Repubblica islamica nel complicato periodo post-Khomeini. Chi è Khamenei, quali poteri ha e quali gruppi di forza economici rappresenta?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R: Credo che sia un personaggio sottovalutato. Sebbene sia dotato di scarso carisma, non dobbiamo dimenticare che è stato presidente per 8 anni e da 20 è la Guida suprema. È una figura piuttosto grigia, imposta in extremis da Khomeini poco prima di morire. E’ stato presidente della Repubblica dal 1981 al 1989 . Inizialmente, l’erede designato di Khomeini come Guida era Montazeri, figura di ben altro spessore e carisma. Khamenei non aveva nemmeno i requisiti per ricoprire quel ruolo. Venne “promosso” Grande Ayatollah in fretta e furia proprio per sostituire Montazeri che si stava smarcando dal fondatore della Repubblica islamica. Khamenei è a tutti gli effetti il Capo dello Stato iraniano. La Costituzione gli attribuisce poteri enormi: è lui il Capo delle forze armate ed è a lui che spetta l’ultima parola in politica estera. Dietro di lui ci sono i vecchi potentati economici e una parte consistente del ceto politico, soprattutto dei membri del parlamento. Dal punto di vista economico, Khamenei è sostenuto dai potentati che finora sono rimasti fedeli alla Repubblica islamica e non vedono di buon occhio la politica populistica di Ahmadinejad. Ma è una situazione molto aperta. Il bazar – inteso come centro di potere economico – è sempre stato decisivo nei cambiamenti epocali dell’Iran. Lo scorso anno aveva manifestato malumore nei confronti del presidente per la tentata introduzione dell’Iva e alle elezioni la borghesia medio alta ha votato e sostenuto Mousavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Nell’autunno 2009 si è parlato di una morte improvvisa di Khamenei, che invece è ancora vivo e in sella al potere. La Guida suprema corre seriamente il pericolo di venire “pensionato” a forza? In particolare, Ahmadinejad avrebbe la forza militare per farlo? O chi per lui?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R: Sono voci che ritornano ogni tanto. Khamenei era stato dato per morto anche nel gennaio 2007. E’ malato e anche debilitato dalle vicende degli ultimi mesi. Ma va detto che in questo momento sembra più saldo lui di Ahmadinejad. Tecnicamente, è l’Assemblea degli Esperti a poter destituire la Guida, ma è un’ipotesi che al momento sembra davvero poco probabile. Non ci sono i numeri per una decisione del genere e Rafsanjani, presidente dell’Assemblea degli Esperti, si è molto defilato dopo un’iniziale presa di posizione molto coraggiosa. Ahmadinejad non ha al momento la forza per un colpo di mano. Nemmeno i pasdaran (che rispondono per statuto direttamente alla Guida suprema) sono tutti dalla sua parte. La diatriba sul nucleare ne è la dimostrazione: Ahmadinejad vorrebbe chiudere un accordo per incassare un risultato storico. Ma se si spinge troppo avanti, Khamenei è pronto a scaricarlo e ad ammettere magari che le elezioni sono state truccate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Come ha agito in questi mesi Mousavi, il leader dell’opposizione, e quali errori ha compiuto nella sua strategia?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R: Non credo che Mousavi abbia commesso particolari errori. Lui non è un personaggio antisistema. È stato premier per otto anni, crede nella Repubblica islamica. è diventato leader dell’Onda verde perché era il candidato che avrebbe potuto battere Ahmadinejad. E ci era riuscito, il 12 giugno. Su questo non ci sono dubbi. Da allora ha scelto una linea cauta che però non credo sia dettata da paura o scarsa convinzione. In diversi momenti sembrava che il suo arresto fosse imminente, ma se non si è arrivati a tanto è perché Mousavi non è caduto nelle provocazioni. Continua un lavoro politico importante, di critica e di raccordo delle anime diverse del movimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: È Mousavi il futuro dell’opposizione in Iran o qualcuno più credibile e meno “imparentato” con il potere potrebbe a breve presentarsi sulla scena?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R: Karroubi, l’altro grande sconfitto delle elezioni, ha certamente posizioni più aperte, più riformiste di Mousavi. Ed è indubbiamente più carismatico, ha più spessore umano e culturale. Ed è un religioso, aspetto tutt’altro che secondario. Però il futuro non è in un personaggio in particolare. L’Onda verde è un movimento orizzontale, senza veri leader e senza nemmeno una piattaforma precisa. È la sua forza, ma anche la sua debolezza. Se si punta a una transizione, sarebbe invece opportuno un personaggio interno al sistema che sia però realmente intenzionato a un’apertura nel campo delle libertà e della partecipazione. Almeno, questo è quello che penso io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Ma, in realtà, quando si parla di opposizione in Iran di che cosa si parla? Quanto differisce, veramente, l’opposizione progressista dalla maggioranza conservatrice?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R: Non c’è semplicemente una maggioranza conservatrice e un’opposizione progressista. Ci sono diversi sfumature in tutti i campi. Con differenze anche profonde. Anche all’interno del “clero”, si va da posizioni radicali ad altre molto aperte e in grado di essere ancora oggi un punto di riferimento per le nuove generazioni. Ma non è nemmeno esatto rappresentare l’Iran come una dittatura assediata da una massa di giovani che vogliono la libertà. Questi sono tutti stereotipi. Un sistema non dura 30 anni se non ci sono parti consistenti della società che lo sostengono. Il che non vuol dire automaticamente che il sistema sia “democratico”. Come ha detto lo studioso francese Hourcard, l’Iran non è ancora una democrazia ma è una repubblica. E in Medio Oriente non è cosa da poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D: Infine: perché nel tuo ultimo, ottimo libro parli di “resa dei conti”? Tra chi e chi altri e, soprattutto, chi ha vinto e chi ha perso in questa “notte dei lunghi coltelli iraniana”? Forse, per ora, solo il popolo?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;R: La resa dei conti è dell’Iran con se stesso, con la propria storia. È il momento finale di una contrapposizione tra tradizione e sviluppo che è cominciata 150 anni fa e che ha avuto nella rivoluzione del 1979 un passaggio importante ma non conclusivo. Dietro lo scontro tra blocchi di potere, c’è una contrapposizione tra blocchi sociali diversi. L’Iran di oggi non è più quello in cui nacque la Repubblica islamica e anche il mondo tutto intorno è cambiato. Cosa accadrà nessuno può dirlo, ma l’Iran non è più quello di sei mesi fa. E tutto questo proprio grazie alla grande partecipazione alle elezioni prima e alle proteste poi. Non so chi vincerà alla fine, ma di sicuro – se non ha ancora vinto – non si può nemmeno dire che abbia già perso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-516224462431509909?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/516224462431509909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/sei-mesi-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/516224462431509909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/516224462431509909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/sei-mesi-dopo.html' title='Sei mesi dopo'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Sw-toJdviSI/AAAAAAAAAUI/YUd7F-XHk2c/s72-c/fan_mousavi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5483692249291421990</id><published>2009-11-20T16:34:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T16:37:27.179+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 2 dicembre 2009 ore 20.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libreria Flexi&lt;br /&gt;Via Clementina 9 (rione Monti), Roma&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Incontro con Antonello Sacchetti, autore di&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;IRAN. LA RESA DEI CONTI&lt;br /&gt;Infinito Edizioni, 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VIAGGIO IN IRAN&lt;br /&gt;Racconto fotografico di Daniela Re e Fabrizio Mastroleo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Non ricordare il giorno trascorso&lt;br /&gt;e non perderti in lacrime sul domani che viene:&lt;br /&gt;su passato e futuro non far fondamento&lt;br /&gt;vivi dell’oggi e non perdere al vento la vita. »&lt;br /&gt;(Omar Khayyām, Rubayyāt)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Agli iraniani che mi hanno fatto sentire uno di loro”. Questa la dedica con cui Antonello Sacchetti inizia il suo ultimo libro IRAN. La resa dei conti (Infinito edizioni, 2009). Una analisi accurata della crisi che l’Iran si trova ad affrontare, un punto di vista che può aiutarci ad interpretare il turbolento periodo che sta vivendo il Paese che meno di cent’anni fa veniva chiamato Persia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonello Sacchetti è nato a Roma nel 1971. Giornalista pubblicista, è fondatore e direttore responsabile della rivista telematica Il cassetto-L’informazione che rimane, www.ilcassetto.it . In passato ha lavorato per le sezioni italiane di Amnesty International e Save the Children Italia e come redattore in diverse testate. Per la Infinito edizioni ha pubblicato I ragazzi di Teheran (giugno 2006), Misteri persiani (ottobre 2008) e Iran. La resa dei conti (2009). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.libreriaflexi.it/2009/mercoledi-2-dicembre-2009-ore-2030/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.libreriaflexi.it/2009/mercoledi-2-dicembre-2009-ore-2030/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5483692249291421990?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5483692249291421990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/mercoledi-2-dicembre-2009-ore-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5483692249291421990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5483692249291421990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/mercoledi-2-dicembre-2009-ore-20.html' title=''/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-7240441138212181280</id><published>2009-11-12T16:43:00.001+01:00</published><updated>2009-11-12T16:44:38.464+01:00</updated><title type='text'>Iran. I giorni della crisi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Puntata di .DEM del 25 giugno 2009.  Si parla della situazione politica iraniana a pochi giorni dalle contestatissime elezioni del 12 giugno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jaPPsqHBuDo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jaPPsqHBuDo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-7240441138212181280?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/7240441138212181280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/iran-i-giorni-della-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7240441138212181280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7240441138212181280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/iran-i-giorni-della-crisi.html' title='Iran. I giorni della crisi'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1581338281611750250</id><published>2009-11-11T17:15:00.002+01:00</published><updated>2009-11-11T17:19:50.449+01:00</updated><title type='text'>IRAN. LE NUOVE GENERAZIONI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvrkHFOltyI/AAAAAAAAAUA/6uv9cmejBlM/s1600-h/riccione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402881513297917730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvrkHFOltyI/AAAAAAAAAUA/6uv9cmejBlM/s320/riccione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;RICCIONE, PALAZZO DEL TURISMO &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;SABATO 14 NOVEMBRE 2009 ore 21,00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;IRAN: LE NUOVE GENERAZIONI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Tra repubblica islamica e democrazia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Interverranno: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Vanna Vannuccini&lt;/strong&gt;, Inviata speciale di Repubblica &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Cancian&lt;/strong&gt;, iranista, studioso di problematiche storico-religiose e antropologiche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Ahmad Rafat&lt;/strong&gt;, iraniano, giornalista, scrittore, membro fondatore dell’associazione Iniziativa per la Libertà d’Espressione in Iran &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Antonello Sacchetti&lt;/strong&gt;, giornalista e scrittore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Felicetta Ferraro&lt;/strong&gt;, iranista esperta aspetti storico-sociali dell’Iran.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Modera: &lt;strong&gt;Bruno Ruffolo&lt;/strong&gt;, inviato del Giornale Radio Rai&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.incontridelmediterraneo.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.incontridelmediterraneo.org/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1581338281611750250?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1581338281611750250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/iran-le-nuove-generazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1581338281611750250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1581338281611750250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/iran-le-nuove-generazioni.html' title='IRAN. LE NUOVE GENERAZIONI'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvrkHFOltyI/AAAAAAAAAUA/6uv9cmejBlM/s72-c/riccione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3897523913687489133</id><published>2009-11-09T16:15:00.002+01:00</published><updated>2009-11-09T16:19:04.174+01:00</updated><title type='text'>Intervista su Radio Vaticana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Antonello Sacchetti intervistato da Radio Vaticana il 20 ottobre 2009.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://62.77.60.84/audio/mp3/00183004.MP3"&gt;&lt;strong&gt;http://62.77.60.84/audio/mp3/00183004.MP3&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3897523913687489133?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3897523913687489133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/intervista-su-radio-vaticana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3897523913687489133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3897523913687489133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/intervista-su-radio-vaticana.html' title='Intervista su Radio Vaticana'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8086930240680217562</id><published>2009-11-09T10:39:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T10:40:43.543+01:00</updated><title type='text'>Antonello Sacchetti su Youdem Tv</title><content type='html'>La puntata di .DEM sera del 5 novembre. Si parla di Medio Oriente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=5ae34ff8-69cd-4d8c-b989-73c5739bde10&amp;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8086930240680217562?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8086930240680217562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/antonello-sacchetti-su-youdem-tv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8086930240680217562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8086930240680217562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/antonello-sacchetti-su-youdem-tv.html' title='Antonello Sacchetti su Youdem Tv'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6461056488793183539</id><published>2009-11-04T16:22:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T16:24:09.083+01:00</updated><title type='text'>La guerra dei trent’anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvGckWxUBOI/AAAAAAAAAT4/JfWwAiEEZxk/s1600-h/ostaggi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 145px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvGckWxUBOI/AAAAAAAAAT4/JfWwAiEEZxk/s320/ostaggi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400269576595571938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Onda verde di nuovo in piazza. Obama insiste sul dialogo, Montazeri fa autocritica&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L’onda verde di nuovo in piazza contro il governo Ahmadinejad. Come sempre, la Repubblica islamica celebra oggi la “Giornata contro l’arroganza globale” per ricordare l’occupazione dell’ambasciata americana di Teheran. Quei 444 giorni di crisi segnarono la rottura delle relazioni diplomatiche tra Washington e Teheran e impressero anche un’accelerazione all’islamizzazione e della rivoluzione. Sul web hanno cominciato a circolare già dal mattino video di manifestazioni  e scontri. Un rituale che si ripete ormai dal giugno scorso. Si parla di colpi d’arma da fuoco esplosi dalla polizia contro i manifestanti. Il leader riformista Karroubi sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone. Mousavi sarebbe stato invece costretto dalla polizia a rimanere in casa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il trentennale della presa degli ostaggi è stata l’occasione per un nuovo intervento del presidente Usa Obama sulle relazioni tra Washington e Teheran.  “Questo avvenimento – ha detto - contribuì a porre Stati Uniti e Iran sulla via di un prolungato sospetto, di sfiducia e confronto. La crisi ha profondamente inciso sulla vita di americani coraggiosi che vennero ingiustamente tenuti in ostaggio e dobbiamo a questi americani ed alle loro famiglie la nostra gratitudine per il loro straordinario servizio e sacrificio. L’Iran deve scegliere se aprire le porte alle opportunità o rimanere legato al passato. Abbiamo ascoltato per 30 anni le cose sulle quali il governo iraniano è contro. La questione, ora, è quale tipo di futuro desiderano ed è tempo per il governo iraniano di scegliere se vuole restare focalizzato sul passato, o se se vuole aprire le porte a migliori opportunità, prosperità e giustizia per il suo popolo. Ho detto chiaramente che gli Stati Uniti d'America vogliono superare questo passato, e cercano una relazione con la Repubblica islamica dell'Iran basata sugli interessi  e sul rispetto reciproci. Abbiamo chiarito che se l'Iran assolve agli  obblighi che ogni nazione ha si muoverà in direzione di una più produttiva relazione con la comunità internazionale”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Obama continua dunque a tendere la mano tesa all’Iran, nonostante le risposte sulla questione nucleare siano tutt’altro che chiare. La Guida suprema ha dichiarato che dietro la mano tesa, il presidente statunitense “tiene come sempre un pugnale” e ha ha ribadito il suo no a negoziati i cui risultati “siano stabiliti in partenza dagli Usa”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una rilettura critica della crisi degli ostaggi viene dal grande ayatollah dissidente Montazeri: “L’occupazione dell’ambasciata americana dopo la vittoria della rivoluzione fu sostenuta dalla maggior parte dei gruppi rivoluzionari e in ultimo dall’Imam Khomeini, ma dopo le reazioni negative del popolo americano, rimaste tali fino ad oggi, è chiaro che quella non fu la cosa giusta da fare”. Meglio tardi che mai, verrebbe da commentare. Ma si tratta in realtà di un’analisi importante, perché oggi nel fronte riformista ci sono diversi esponenti di quegli “Studenti seguaci dell’Imam” che nel 1979 occuparono l’ambasciata col dichiarato intento di dare vita a una “seconda rivoluzione”. Tra di loro, ricordiamo Mohsen Mirdamadi, segretario del partito Mosharekat, arrestato dopo le elezioni di giugno a attualmente incarcerato a Evin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montazeri sostiene che che l’occupazione fu “una dichiarazione di guerra e questo non è giusto. (…) Se gli interessi nazionali richiedono che le relazioni con gli Usa siano ristabilite, non bisonga creare tensioni e sfiducia con slogan senza senso che aggravano soltanto la situazione”. Chiaro il riferimento alle dimostrazioni governative in cui si continua a gridare “Marg bar Amrika”, “Morte all’America”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Montazeri ha poi dichiarato che “il potere militare, la repressione e il silenzio forzato del popolo non portano risultati perché soltanto il vero sostegno popolare dà forza a un regime. Secondo me il governo dovrebbe, con una decisione coraggiosa e prudente, rilasciare immediatamente i prigionieri politici e permettere la pubblicazione dei giornali messi al bando e rimuovere tutti gli organi che limitano la libertà d’opinione. Soltanto così il regime sarà in grado di partecipare a trattative con forza e gloria. Combattere l’arroganza non significa fare la guerra alle nazioni, creare risentimento e procurare nemici al Paese e isolarlo”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9h71253VrfQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9h71253VrfQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6461056488793183539?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6461056488793183539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/la-guerra-dei-trentanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6461056488793183539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6461056488793183539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/la-guerra-dei-trentanni.html' title='La guerra dei trent’anni'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SvGckWxUBOI/AAAAAAAAAT4/JfWwAiEEZxk/s72-c/ostaggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-830392161344553260</id><published>2009-11-03T14:41:00.004+01:00</published><updated>2009-11-03T14:47:32.892+01:00</updated><title type='text'>Il 4 novembre su Radio Città Futura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mercoledì 4 novembre, nel trentennale dell'occupazione dell'ambasciata Usa di Teheran, Antonello Sacchetti interverrà su Radio Città Futura per parlare dell'attuale situazione in Iran e per presentare il suo ultimo libro &lt;em&gt;Iran. La resa dei conti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento è alle ore 8,45 sulle frequenze 97.7 di Roma&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radiocittafutura.it/Home.aspx"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.radiocittafutura.it/Home.aspx&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-830392161344553260?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/830392161344553260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/il-4-novembre-su-radio-citta-futura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/830392161344553260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/830392161344553260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/11/il-4-novembre-su-radio-citta-futura.html' title='Il 4 novembre su Radio Città Futura'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6149608502025362527</id><published>2009-10-30T13:04:00.001+01:00</published><updated>2009-10-30T13:06:14.567+01:00</updated><title type='text'>Il signor boh</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SurWq534mVI/AAAAAAAAATw/CDh_qCVzaTo/s1600-h/Ahmadinejad_3-D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398363135935027538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SurWq534mVI/AAAAAAAAATw/CDh_qCVzaTo/s320/Ahmadinejad_3-D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;L’Iran accetta di collaborare sulla questione nucleare, ma i dettagli della riposta all’Aiea sono ancora poco chiari&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un sì o un no? O un forse? Sui giornali di tutto il mondo impazza la discussione sulla risposta iraniana alla proposta Aiea sull'arricchimento dell'uranio. Secondo il New York Times si tratterebbe di un sostanziale rifiuto, visto che manca la disponibilità a trasferire all’estero la maggior parte delle riserve di uranio. Analisi che contrasta con i giudizi positivi espressi da molti dopo il discorso tenuto il 29 ottobre da Ahmadinejad nella città di Mashad. Il presidente iraniano si era detto pronto a collaborare con l’Occidente, pur non volendo arretrare di “uno iota” sui suoi diritti nucleari. La risposta consegnata all’Aiea dal rappresentante iraniano all'Agenzia internazionale per l'energia atomica Ali-Asghar Soltanieh è sì favorevole ma contiene chiede "importanti emendamenti tecnici ed economici". Di cosa si tratti non è chiaro. Secondo il quotidiano conservatore Javan (filo pasdaran), l’Iran vorrebbe un trasferimento graduale delle proprie scorte di uranio in Russia e non in un’unica soluzione. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton dichiara di aspettare “ancora una risposta definitiva da Teheran”.&lt;br /&gt;Il dato politico è comunque l’intenzione di Ahmadinejad di arrivare a un accordo. Il suo discorso a Mashad potrebbe essere letto come il tentativo di forzare la situazione e accelerare i tempi. Ha bisogno di un successo per recuperare legittimità a livello internazionale dopo i brogli elettorali di giugno, ma soprattutto per vincere il confronto interno sia con i riformisti sia con Khamenei. Non dobbiamo dimenticare che secondo la Costituzione iraniana la politica estera è una delle prerogative della Guida suprema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da notare come il leader riformista Mousavi abbia criticato duramente le trattative in corso. "I colloqui di Ginevra - ha detto - sono stati veramente sorprendenti e se verrà realizzato quanto promesso all'Occidente allora il duro lavoro svolto da migliaia di scienziati andrà perso. Se non siamo in grado di mantenere le promesse allora dobbiamo prepararci a un inasprimento delle sanzioni contro il nostro Paese". Segno evidente che la questione nucleare è terreno di scontro interno alla Repubblica islamica. Si preannunciano altri giorni caldi: il 4 novembre saranno 30 anni dall’occupazione dell’ambasciata americana che determinò la rottura delle relazioni diplomatiche tra Iran e Usa. Questa ricorrenza potrebbe trasformarsi in una nuova occasione di mobilitazione per l’onda verde, proprio come accaduto a settembre per la Giornata per Qods. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6149608502025362527?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6149608502025362527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/il-signor-boh.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6149608502025362527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6149608502025362527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/il-signor-boh.html' title='Il signor boh'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SurWq534mVI/AAAAAAAAATw/CDh_qCVzaTo/s72-c/Ahmadinejad_3-D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5475334455120311870</id><published>2009-10-28T10:44:00.000+01:00</published><updated>2009-10-28T10:45:31.213+01:00</updated><title type='text'>Ancora 48 ore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’Iran prende di nuovo tempo sulla questione nucleare. Dietro al rinvio, la sfida tra Ahmadinejad e Khamenei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio come il titolo del film di Walter Hill con Eddie Murphy e Nick Nolte: l’Iran prende ancora tempo per dare una risposta definitiva alla proposta di accordo sull'uranio arricchito messa a punto il 19 ottobre a Vienna, oltre che dall'Iran, da Russia, Stati Uniti e Francia sotto l’egida dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica). Teheran vorrebbe però “modifiche importanti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta richiede all’Iran di inviare il 75 per cento delle sue scorte di uranio a basso arricchimento (1,2 tonnellate sul totale di 1,5 tonnellate) in Russia entro la fine dell’anno. La Russia provvederebbe ad arricchire l’uranio di un 20 per cento e ad inviarlo in Francia per convertirlo in combustibile da utilizzare nel reattore di Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In cosa consisterebbero le “importanti modifiche” richieste dall’Iran, non è chiaro. Anche perché non ci sono state vere dichiarazioni ufficiali, ma soltanto notizie  riportate dalla televisione iraniana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra però evidente che questo temporeggiamento rifletta ancora una volta le divisioni all’interno del potere iraniano. Più in particolare, sarebbe la Guida suprema Khamenei – attraverso le dichiarazioni di suoi fedelissimi quali il presidente del Parlamento Ali Larijani – a frenare sulla trattativa diretta con gli Usa, mettendo in difficoltà Ahmadinejad, che appare invece più propenso al raggiungimento di un accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra di assistere, mutatis mutandis, al braccio di ferro tra Khomeini e l’allora presidente Bani Sadr durante l’infinita questione degli ostaggi dell’ambasciata americana (4 novembre 1979 – 20 gennaio 1981). Ogni volta che Bani Sadr si avvicinava a una soluzione, Khomeini poneva ostacoli. Fino alla completa delegittimazione del presidente, che infatti pochi mesi dopo fu addirittura costretto alla fuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche ora Khamenei punta a riaffermare la propria supremazia in politica estera, come stabilito dalla Costituzione iraniana. Per Ahmadinejad un accordo non sarebbe soltanto un successo in campo internazionale, ma anche l’affermazione di essere in grado di andare – se non proprio “contro” – per lo meno “oltre” il volere della Guida suprema. Il che sarebbe una svolta enorme nella storia della Repubblica Islamica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5475334455120311870?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5475334455120311870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/ancora-48-ore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5475334455120311870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5475334455120311870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/ancora-48-ore.html' title='Ancora 48 ore'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-9091669306438677517</id><published>2009-10-26T13:38:00.002+01:00</published><updated>2009-10-26T13:43:24.787+01:00</updated><title type='text'>Voci dal mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intervista su Radio Uno su Iran, nucleare e attentato in Belucistan:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio1/rubriche/view.cfm?CodeNot=54745&amp;amp;Q_PROG_ID=443&amp;amp;Tematica=7&amp;amp;Testo=Voci"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.radio.rai.it/radio1/rubriche/view.cfm?CodeNot=54745&amp;amp;Q_PROG_ID=443&amp;amp;Tematica=7&amp;amp;Testo=Voci&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-9091669306438677517?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/9091669306438677517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/voci-dal-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/9091669306438677517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/9091669306438677517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/voci-dal-mondo.html' title='Voci dal mondo'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-5239721973944796484</id><published>2009-10-24T21:44:00.001+02:00</published><updated>2009-10-24T21:46:29.022+02:00</updated><title type='text'>Giro di boa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A 4 mesi dalla proclamazione del vincitore delle elezioni presidenziali, che cosa e' cambiato in Iran? E come ha reagito l'establishment all'onda verde? Cosa si nasconde dietro l'attentato del 18 ottobre che ha colpito duramente i potentissimi Pasdaran? Quali i rapporti fra la minoranza sunnita e la maggioranza sciita? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Annalisa ed Alessandra ne parlano con &lt;strong&gt;Farian Sabahi&lt;/strong&gt; docente all'Universita' di Torino, nonche' giornalista professionista, impegnata in questioni islamiche su diverse testate ed autrice di numerosi saggi; e con &lt;strong&gt;Antonello Sacchetti&lt;/strong&gt;, giornalista, fondatore e direttore della rivista telematica Il cassetto-L’informazione che rimane, autore di &lt;em&gt;Iran. La resa dei conti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta la trasmissione:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.archive.org/download/GDB20091022/GDB20091022.mp3"&gt;http://www.archive.org/download/GDB20091022/GDB20091022.mp3&lt;/a&gt; &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-5239721973944796484?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/5239721973944796484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/giro-di-boa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/5239721973944796484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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verità nascoste</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Stwu2wNwLrI/AAAAAAAAATo/NdRup4-FYCY/s1600-h/IRAN_-_PASDARAN_(379_x_248).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394237971873410738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Stwu2wNwLrI/AAAAAAAAATo/NdRup4-FYCY/s320/IRAN_-_PASDARAN_(379_x_248).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;È impossibile accertare una responsabilità diretta di Usa e Gran Bretagna nel tremendo attentato che ha fatto strage di pasdaran nel Belucistan iraniano, ma è innegabile che Jundullah e gli altri gruppi armati sunniti abbiano ricevuto negli ultimi anni il sostegno economico e politico di Pakistan, americani e inglesi. Ricordiamo che il sostegno alle rivendicazioni delle minoranze etniche è stato persino teorizzato dal Dipartimento di Stato Usa in epoca Bush. Il cosiddetto “impazzimento della maionese iraniana” era visto come uno dei mezzi con cui arrivare a un regime change a Teheran.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora è chiaro che con Obama le cose sono cambiate o stanno per cambiare, ma il controllo di gruppi come Jundullah non è mai così diretto e non si può nemmeno escludere che dentro la CIA esistano elementi che – più o meno apertamente – remino contro il nuovo corso della “mano tesa”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non sono perciò campate in aria le accuse di Ahmadinejad. Ricordiamo che già in passato in Belucistan e in altre regioni iraniane ci sono stati attentati come questo, soltanto che i media occidentali non ne hanno parlato. Con i pasdaran è stato colpito il blocco politico emergente, impegnato ormai da anni in un espansionismo economico che sta ridisegnando la mappa del potere iraniano. In questo momento, la strage di pasdaran è un ulteriore elemento di crisi in un contesto di per sé instabile e poco chiaro.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1993118770800641869?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1993118770800641869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/attentato-nel-belucistan-le-verita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1993118770800641869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1993118770800641869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/attentato-nel-belucistan-le-verita.html' title='Attentato nel Belucistan, le verità nascoste'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Stwu2wNwLrI/AAAAAAAAATo/NdRup4-FYCY/s72-c/IRAN_-_PASDARAN_(379_x_248).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8650603889384155946</id><published>2009-10-13T10:53:00.002+02:00</published><updated>2009-10-13T10:58:08.102+02:00</updated><title type='text'>Presentazione a Roma</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;BIBLIOTECA RISPOLI E INFINITO EDIZIONI&lt;br /&gt;vi invitano alla presentazione del nuovo libro di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;ANTONELLO SACCHETTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#009900;"&gt;IRAN&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#009900;"&gt;La resa dei conti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;Roma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;giovedì 15 ottobre ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;Biblioteca Rispoli Piazza Grazioli, 4&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intervengono, con l’Autore,&lt;span style="color:#009900;"&gt;Daniela de Robert&lt;/span&gt; giornalista &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e &lt;span style="color:#009900;"&gt;Riccardo Noury&lt;/span&gt; Amnesty International &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Che cosa è accaduto in Iran dalle elezioni del 12 giugno a oggi? La crisi in Iran dell’estate 2009 non è solo elettorale. È la crisi di un regime, di un sistema di valori, dei suoi protagonisti.&lt;br /&gt;Esattamente trent’anni dopo la rivoluzione e venti dopo la morte di Khomeini, le diverse forze politiche e sociali dell’Iran sono entrate in rotta di collisione. È perciò sbagliato ridurre la crisi post-elettorale a uno scontro tra potentati politici in cui i cittadini vengono usati come pedine. Le proteste di piazza sono fenomeni autentici e rappresentativi di una società che è cresciuta a una velocità maggiore rispetto alla politica.&lt;br /&gt;Il risultato di questa combinazione di fattori è una “tempesta perfetta” inattesa e dirompente, che si è abbattuta sull’establishment politico iraniano e ha costretto il mondo intero a guardare questo Paese con occhi nuovi. Questo libro, scritto da uno dei principali esperti italiani, vuole raccontare cosa è accaduto e ipotizzare che cosa sarà l’Iran di domani.&lt;br /&gt;Che cosa nascerà da questi mesi di manifestazioni e dura repressione è difficile dirlo. Ma dopo aver letto Iran. La resa dei conti forse avremo imparato anche noi a “non sottovalutare mai l’Iran”, come scrive Sacchetti, e a non escludere che si possa arrivare a una via iraniana alla democrazia (dalla prefazione di Daniela de Robert).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per scaricare la scheda del libro e la prefazione di Daniela De Robert:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=71"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=71&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;# &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;L’autore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Antonello Sacchetti è nato a Roma nel 1971. Giornalista, è fondatore e direttore responsabile della rivista telematica Il cassetto-L’informazione che rimane (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilcassetto.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.ilcassetto.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;). In passato ha lavorato per le sezioni italiane di Amnesty International e Save the Children Italia e come redattore in diverse testate. Ha scritto per Infinito edizioni i saggi &lt;em&gt;I ragazzi di Teheran&lt;/em&gt;  (2006) e &lt;em&gt;Misteri persiani&lt;/em&gt; (2008).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8650603889384155946?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8650603889384155946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/presentazione-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8650603889384155946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8650603889384155946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/presentazione-roma.html' title='Presentazione a Roma'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8819325046962926760</id><published>2009-10-08T12:51:00.002+02:00</published><updated>2009-10-08T12:55:34.173+02:00</updated><title type='text'>Hafez</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3EqH-mWgI/AAAAAAAAASQ/KyIbkzb23KU/s1600-h/aramgah-e-hafez_nuit_shiraz.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390180557007510018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3EqH-mWgI/AAAAAAAAASQ/KyIbkzb23KU/s320/aramgah-e-hafez_nuit_shiraz.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A Cana farà pure ritorno Giuseppe smarrito, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;Sarà un giorno la camera ardente un roseto, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;S’allevierà, il male, sul cuore che ha tanto sofferto, tu non disperare,&lt;br /&gt;si farà questo capo sconvolto di nuovo sereno, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;A noi non fu il volger di sorte per due giorni gradito, però i tempi non son sempre uguali, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;Si farà primavera di vita, di nuovo sul trono del prato, ti farà ombra una rosa, usignolo canoro, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;Travolga, cuore, il diluvio del nulla, i pilastri all’esistere nostro, stringe in pugno il timone Noè nel Diluvio, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;Non perdere, bada, speranza, poiché non conosci il mistero celato: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dietro al velo son giochi nascosti, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tu non t’angustiare.&lt;br /&gt;(&lt;strong&gt;Hafez&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Canzoniere&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8819325046962926760?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8819325046962926760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/hafez.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8819325046962926760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8819325046962926760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/hafez.html' title='Hafez'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3EqH-mWgI/AAAAAAAAASQ/KyIbkzb23KU/s72-c/aramgah-e-hafez_nuit_shiraz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-3165634925885804315</id><published>2009-10-08T12:47:00.001+02:00</published><updated>2009-10-08T12:50:22.232+02:00</updated><title type='text'>Illusione verde</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3D3WBghwI/AAAAAAAAASI/hBMQZYU8XVs/s1600-h/forugh.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390179684604479234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3D3WBghwI/AAAAAAAAASI/hBMQZYU8XVs/s320/forugh.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ce la facevo, non ce la facevo più.&lt;br /&gt;Il rumore dei passi si alzava dal rifiuto della strada&lt;br /&gt;E la mia disperazione era divenuta più grande&lt;br /&gt;Della pazienza del mio spirito&lt;br /&gt;E quella primavera,&lt;br /&gt;E quell’illusione color verde&lt;br /&gt;Che passò per lo spiraglio, diceva al mio cuore:&lt;br /&gt;«Guarda, tu non hai mai progredito, tu sei affondata».&lt;br /&gt;(&lt;strong&gt;Forugh Farrokhzad&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Illusione verde&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-3165634925885804315?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/3165634925885804315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/illusione-verde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3165634925885804315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/3165634925885804315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/illusione-verde.html' title='Illusione verde'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/Ss3D3WBghwI/AAAAAAAAASI/hBMQZYU8XVs/s72-c/forugh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6231478485541094268</id><published>2009-10-06T16:35:00.002+02:00</published><updated>2009-10-06T16:42:09.897+02:00</updated><title type='text'>Iran: l’onda verde non s’è infranta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SstXOSVrS5I/AAAAAAAAASA/uYhlYxqDBX4/s1600-h/iran-green-wave2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389497282031471506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 242px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SstXOSVrS5I/AAAAAAAAASA/uYhlYxqDBX4/s320/iran-green-wave2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SstXJPuAmpI/AAAAAAAAAR4/Rae5yQ9w3iQ/s1600-h/iran-green-wave2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intervento nella prima puntata del nuovo ciclo di &lt;em&gt;Scirocco, Voci dal Mediterraneo&lt;/em&gt;. Per ascoltare la puntata vai a:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://scirocco.amisnet.org/2009/10/06/iran-londa-verde-non-se-infranta/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://scirocco.amisnet.org/2009/10/06/iran-londa-verde-non-se-infranta/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6231478485541094268?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6231478485541094268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/iran-londa-verde-non-se-infranta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6231478485541094268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6231478485541094268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/iran-londa-verde-non-se-infranta.html' title='Iran: l’onda verde non s’è infranta'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SstXOSVrS5I/AAAAAAAAASA/uYhlYxqDBX4/s72-c/iran-green-wave2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-7096432229815208750</id><published>2009-10-06T11:27:00.000+02:00</published><updated>2009-10-06T11:28:54.654+02:00</updated><title type='text'>La scheda del libro è on line</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sul sito della Infinito Edizioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=71#9"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=71#9&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-7096432229815208750?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/7096432229815208750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/la-scheda-del-libro-e-on-line.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7096432229815208750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7096432229815208750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/la-scheda-del-libro-e-on-line.html' title='La scheda del libro è on line'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-7623402190968145140</id><published>2009-10-05T12:58:00.003+02:00</published><updated>2009-10-05T13:01:30.947+02:00</updated><title type='text'>L'esordio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR3GEnu_I/AAAAAAAAARw/rAX36kYh8Fk/s1600-h/IMG_0511.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389069173578513394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR3GEnu_I/AAAAAAAAARw/rAX36kYh8Fk/s320/IMG_0511.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR2iWOu9I/AAAAAAAAARo/uYH9OongU-4/s1600-h/IMG_0503.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389069163988696018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR2iWOu9I/AAAAAAAAARo/uYH9OongU-4/s320/IMG_0503.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR2WkWCAI/AAAAAAAAARg/64AsbbVdwPU/s1600-h/IMG_0499.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389069160826669058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR2WkWCAI/AAAAAAAAARg/64AsbbVdwPU/s320/IMG_0499.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Prima" assoluta al Salone dell'Editoria sociale di Roma. Si comincia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-7623402190968145140?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/7623402190968145140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/lesordio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7623402190968145140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7623402190968145140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/lesordio.html' title='L&apos;esordio'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsnR3GEnu_I/AAAAAAAAARw/rAX36kYh8Fk/s72-c/IMG_0511.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-8653801572630872080</id><published>2009-10-02T11:46:00.003+02:00</published><updated>2009-10-02T16:06:00.387+02:00</updated><title type='text'>Ginevra, Teheran</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsXMarP2itI/AAAAAAAAARY/dnRwQf9l1Lc/s1600-h/teheran.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387937287876545234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsXMarP2itI/AAAAAAAAARY/dnRwQf9l1Lc/s320/teheran.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Diciamolo subito chiaramente: il 1° ottobre 2009 potrebbe essere ricordato in futuro come l’inizio di una nuova era nella storia delle relazioni tra Usa e Iran. Probabilmente i media occidentali sottovalutano l’importanza del risultato dei colloqui di Ginevra tra Teheran e gruppo dei “5+1” (Consiglio di sicurezza Onu + Germania). Teheran accetta le ispezioni nucleari e ha invitato l’Aiea a visitare entro un paio di settimane gli impianti di Qom. Soprattutto, la Repubblica islamica ha proposto un progetto per l’arricchimento esterno dell’uranio necessario al funzionamento di un impianto nucleare medico a Teheran. Come suggeriscono diversi quotidiani statunitensi, la maggior parte dell’uranio iraniano potrebbe essere arricchito in Russia. In questo modo, secondo il vicesegretario di Stato Usa William Burns, “gran parte del materiale fissile iraniano sarebbe neutralizzato e reso inadatto ad applicazioni militari”. È stato fissato al 18 ottobre un nuovo vertice che dovrebbe produrre un accordo quadro. C’è lo spazio, cioè, per un accordo più ampio, che includa anche “tematiche globali”. Cosa cerchi Teheran è noto: il riconoscimento del proprio ruolo nell’area e la garanzia che Washington rinunci a progetti di regime change. Obama si è detto moderatamente soddisfatto, ma quanto avviato a marzo con l’ormai celebre messaggio video è giunto oggi a una tappa molto importante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le conseguenze sulla situazione politica interna&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto questo ha un’inevitabile ricaduta sulla situazione politica interna dell’Iran. Innanzitutto, la questione nucleare sta funzionando da ottimo diversivo rispetto ai problemi politici interni, che rimangono tutti aperti. La stampa internazionale non parla quasi più del dissenso e della repressione politica e persino i media iraniani d’opposizione sono in questi giorni molto cauti nel valutare la posizione di Teheran sul nucleare. Gli iraniani sono un popolo nazionalista, orgoglioso del progresso scientifico raggiunto. L'Iran è circondato da potenze atomiche e la situazione attuale riguardo all'uranio dà una sponda a Mahmud Ahmadinejad, che può presentarsi come uno presidente che ha a cuore gli interessi del suo paese. Non bisogna nemmeno dimenticare che tutti e quattro i candidati alle ultime presidenziali erano favorevoli al programma nucleare, seppure con sfumature diverse. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le manifestazioni a Teheran&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo l'agenzia di stampa Mehr, il Capo della polizia iraniana Moqaddam ha emesso il 30 settembre un mandato di arresto per dieci agenti di polizia coinvolti nei casi di abusi e violenze sui detenuti nella famigerata prigione di Kahrizak. Un’azione tardiva e insufficiente ma che comunque indica come una parte dell’establishment desideri una riconciliazione nazionale. Le manifestazioni dell’ultimo venerdì di Ramadan hanno dimostrato che l’opposizione non è affatto sparita. Mousavi ha parlato dell’onda verde come di un “bambino piccolo che ha imparato a camminare incredibilmente in fretta”. Le manifestazioni studentesche di lunedì 28 settembre ne sono un esempio. Ahmadinejad ha dovuto cambiare in fretta il suo programma e rinunciare alla visita all’università di Teheran, mentre il ministro della Scienza, ricerca e tecnologia Kamran Daneshjoo (il cui cognome in persiano vuol dire “studente universitario”) ha tenuto un discorso in un’aula pressoché deserta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Progetti e teorie&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una testata tedesca aveva parlato nei giorni scorsi del progetto di una parte dell’establishment per destituire Ahmadinejad con il sindaco di Teheran Qalibaf, conservatore molto vicino alla Guida suprema Khamenei. Sembra quasi fantapolitica: come destituire il presidente? Dietro questa ipotesi c’è un possibile scandalo politico-economico. Secondo il quotidiano on line Etemaad.ir, starebbe per partire un’inchiesta su un buco di 300 milioni di dollari nei bilanci del comune della capitale quando sindaco era l’attuale presidente. Qualcuno parla di un riavvicinamento tra Khamenei e Rafsanjani. Quest’ultimo, nelle ultime due settimane ha avuto un comportamento piuttosto misterioso, non presenziando alla dichiarazione finale con cui l’Assemblea degli Esperti (organo da lui presieduto) confermava pieno appoggio alla Guida suprema. Tanto che l’ex candidato riformista Karroubi agli ha chiesto in una lettera “Sei con noi o contro di noi?”. L’ayatollah dissidente Montazeri è tornato nuovamente a farsi sentire: "Non è possibile continuare a governare ricorrendo alla forza, all'intimidazione e con uno stato ormai militarizzato".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I pasdaran fanno shopping&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono riprese a circolare voci sulla precarietà della salute di Khamenei. Una sua uscita di scena aprirebbe un vuoto di potere che i pasdaran sono quanto mai intenzionati ad occupare. Una dimostrazione dell’espansionismo economico del gruppo di potere che fa capo ad Ahmadinejad è stato l’acquisto – attraverso tre gruppi finanziari - del 51 per cento dell’azienda nazionale delle telecomunicazioni (Mokhaberat). Un’operazione da 8 miliardi dollari. Sembra però che ci siano problemi a saldare la prima rata del pagamento. L’Iran – soprattutto se l’accordo con gli Usa si concretizzerà – è un Paese dalle potenzialità economiche enormi. E per il controllo di queste opportunità la lotta è appena cominciata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-8653801572630872080?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/8653801572630872080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/ginevra-teheran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8653801572630872080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/8653801572630872080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/10/ginevra-teheran.html' title='Ginevra, Teheran'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsXMarP2itI/AAAAAAAAARY/dnRwQf9l1Lc/s72-c/teheran.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-7924844772659908427</id><published>2009-09-30T17:32:00.001+02:00</published><updated>2009-09-30T17:34:18.474+02:00</updated><title type='text'>Intervista audio per Agenzia Multimediale Italiana</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intervista di Valentina Venturi su Iran e questione nucleare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per ascoltare &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agenziami.it/articolo/4627/Iran%20Antonello%20Sacchetti%20Il%20nucleare%20agevola%20Ahmadinejad/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;clicca qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-7924844772659908427?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/7924844772659908427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/intervista-audio-per-agenzia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7924844772659908427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/7924844772659908427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/intervista-audio-per-agenzia.html' title='Intervista audio per Agenzia Multimediale Italiana'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-6435992553055037515</id><published>2009-09-30T17:27:00.002+02:00</published><updated>2009-09-30T17:30:19.932+02:00</updated><title type='text'>Primo salone dell'Editoria sociale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il libro sarà al primo salone dell'Editoria sociale, in programma a Roma dal 2 al 4 ottobre presso l'ex Gil a Trastevere, Largo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ascianghi 5.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.editoriasociale.info/"&gt;www.editoriasociale.info/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-6435992553055037515?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/6435992553055037515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/primo-salone-delleditoria-sociale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6435992553055037515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/6435992553055037515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/primo-salone-delleditoria-sociale.html' title='Primo salone dell&apos;Editoria sociale'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-2109577843721170197</id><published>2009-09-30T16:48:00.003+02:00</published><updated>2009-09-30T17:21:16.704+02:00</updated><title type='text'>Presentazione a Roma giovedì 15 ottobre</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si svolge presso la &lt;strong&gt;Biblioteca Rispoli &lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;Piazza Grazioli, 4)&lt;/strong&gt; la prima presentazione del libro "Iran. La resa dei conti", di Antonello Sacchetti. Con l'autore, interverranno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Daniela de Robert (&lt;/strong&gt;giornalista) e &lt;strong&gt;Riccardo Noury&lt;/strong&gt; (Amnesty International).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Segue la mostra fotografica "La donna velata" di Marjan Ghiassi. A cura dell'Associazione culturale italo-iraniana Alefba. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'appuntamento è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;giovedì 15 ottobre alle ore 19.00&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-2109577843721170197?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/2109577843721170197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/biblioteca-rispoli-e-infinito-edizioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2109577843721170197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/2109577843721170197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/biblioteca-rispoli-e-infinito-edizioni.html' title='Presentazione a Roma giovedì 15 ottobre'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6683533060181216163.post-1230320021589889095</id><published>2009-09-30T16:41:00.001+02:00</published><updated>2009-09-30T17:07:05.810+02:00</updated><title type='text'>Che cosa è accaduto in Iran dalle elezioni del 12 giugno a oggi?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsN0A28YlfI/AAAAAAAAAQs/mtA_8zaw3Lk/s1600-h/Election-Protests-Jun18-Tehran-signs26.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387277137362851314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsN0A28YlfI/AAAAAAAAAQs/mtA_8zaw3Lk/s320/Election-Protests-Jun18-Tehran-signs26.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La crisi in Iran dell’estate 2009 non è solo elettorale. È la crisi di un regime, di un sistema di valori, dei suoi protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente trent’anni dopo la rivoluzione e venti dopo la morte di Khomeini, le diverse forze politiche e sociali dell’Iran sono entrate in rotta di collisione. È perciò sbagliato ridurre la crisi post-elettorale a uno scontro tra potentati politici in cui i cittadini vengono usati come pedine. Le proteste di piazza sono fenomeni autentici e rappresentativi di una società che è cresciuta a una velocità maggiore rispetto alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di questa combinazione di fattori è una “tempesta perfetta” inattesa e dirompente, che si è abbattuta sull’establishment politico iraniano e ha costretto il mondo intero a guardare questo Paese con occhi nuovi. Questo libro, scritto da uno dei principali esperti italiani, vuole raccontare cosa è accaduto e ipotizzare che cosa sarà l’Iran di domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa nascerà da questi mesi di manifestazioni e dura repressione è difficile dirlo. Ma dopo aver letto Iran. La resa dei conti forse avremo imparato anche noi a “non sottovalutare mai l’Iran”, come scrive Sacchetti, e a non escludere che si possa arrivare a una via iraniana alla democrazia (dalla prefazione di Daniela de Robert).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6683533060181216163-1230320021589889095?l=iranlaresadeiconti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/feeds/1230320021589889095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/che-cosa-e-accaduto-in-iran-dalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1230320021589889095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6683533060181216163/posts/default/1230320021589889095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iranlaresadeiconti.blogspot.com/2009/09/che-cosa-e-accaduto-in-iran-dalle.html' title='Che cosa è accaduto in Iran dalle elezioni del 12 giugno a oggi?'/><author><name>Antonello</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00169284018123621958</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://2.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsR9Z6s85_I/AAAAAAAAAQ4/CnZE7YwbI0M/S220/_DSC0084.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cX6Bm-HxDo4/SsN0A28YlfI/AAAAAAAAAQs/mtA_8zaw3Lk/s72-c/Election-Protests-Jun18-Tehran-signs26.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
